Il dolore
Bianconeri, testa alla coppa ma c’è il rebus protocollo
Alessandro Tabarrani
MASSA. Dopo due giorni di riposo, ieri è ripresa l’attività in casa bianconera. Il tecnico Rino Lavezzini sta dunque rispettando il programma degli allenamenti che proseguiranno fino a sabato e ripartiranno lunedì. Un cammino identico alla settimana “tipo” che precede una partita di campionato, per farsi trovare pronti al 23 gennaio, quando la Massese tornerà in campo per la semifinale della coppa Italia d’Eccellenza che si giocherà sul terreno del Cenaia dopo la vittoria rocambolesca contro il Perignano. Il campionato, invece, se la situazione legata al virus lo permetterà, riaprirà i battenti domenica 30 gennaio. Come più volte rimarcato, le date sopracitate potrebbero però non essere rispettate se la pandemia non mollerà almeno un poco la presa, consentendo di tornare in campo alle giuste condizioni. E sì perché, è bene ricordarlo, nei campionati dilettantistici, soprattutto dall’Eccellenza in giù, si esibiscono molti giocatori che, oltre a giocare a calcio, hanno un lavoro con il quale arrivare serenamente alla fine del mese. Proprio per questo, gli organi che governano il calcio, per così dire, minore, devono mettere davanti a tutto la tutela della salute dei suoi atleti.
Secondo quanto trapelato in questi giorni, l’intenzione resta quella di ripartire entro le date stabilite dopo lo slittamento della ripresa dei tornei inizialmente prevista al 9 gennaio. Detto questo, al momento nel gruppo squadra bianconero non si sono registrati ulteriori casi di positività dopo i due riscontrati nei giorni scorsi; il che permette di poter lavorare con quasi tutti gli effettivi. Tornando sempre ai protocolli anti-Covid, deve ancora essere dato il via libera alle nuove disposizioni decise dalla Federazione medico sportiva per accorciare, in alcuni casi, i tempi di rientro per i giocatori colpiti dal virus. Dovrà essere il Ministero della salute a ufficializzare il tutto, cosa che non è ancora avvenuta; tutto ciò significa che, per il momento, si è ancora sottoposti al regolamento precedente che prevede una nuova visita di idoneità solo trenta giorni dopo dalla guarigione. Questo è il quadro attuale. Insomma, la navigazione è ancora lunga e difficile in un mare che è ancora in tempesta, senza avere un’idea precisa su quando sarà possibile tornare a governare la nave in condizioni normali. Al momento dominano gli auspici. Come detto, la Massese si allena regolarmente all’interno di una “seconda” preparazione che dovrà portare le zebre a una condizione fisica adatta per affrontare la seconda parte della stagione, sia per quello che riguarda la coppa Italia – che resta un obiettivo –, con la semifinale contro il Cenaia nel mirino, sia per quanto concerne il campionato con la ripresa, al momento, fissata alla fine del mese.
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