Il dolore
Michela Marcucci la new entry «Ecco che cos’è l’osteopatia»
Carrara. Le giovanili della Carrarese si arricchiscono di una figura importante dando spazio all’osteopatia. Entra infatti nello staff azzurro la dottoressa Michela Marcucci. «Questo progetto – racconta – nasce dall’idea di creare una base di dati oggettivi e di valutazioni di ogni singolo atleta. Gli obiettivi di questa valutazione sono principalmente due: ricercare uno sviluppo armonico ed equilibrato nel calciatore in età evolutiva (soprattutto nelle prime fasce di età) e fornire al ragazzo i mezzi per aiutarlo a prevenire gli infortuni. Questo processo – prosegue – avviene tramite dei test divisi in due fasi: nella prima viene proposto un esame strumentale, tramite un accelerometro con giroscopio, che va ad analizzare tre aspetti fisici dell’atleta, la potenza, la coordinazione e la simmetria. Al ragazzo viene chiesto di effettuare il balzo con contro movimento in tre modalità diverse, per far sì che venga analizzata la forza espressa con entrambi gli arti, con l’arto singolo e con l’ausilio delle braccia. Questi dati vengono immediatamente immagazzinati dal software e restano disponibili per valutazioni successive. Poi viene proposto un test per l’equilibrio, dove viene analizzato il gomitolo posturale che ci dà indicazioni di come l’atleta reagisce alle oscillazioni posturali sia con occhi aperti che con occhi chiusi. In una seconda fase sarà sottoposto a valutazione posturale, per cui sarà valutata la postura, i suoi eventuali compensi e verranno analizzati i tre principali recettori posturali: occhio, mandibola e piede, alla ricerca di eventuali disfunzioni da far valutare, se necessario, agli specialisti. Terminata la seconda fase i dati delle due valutazioni saranno analizzati complessivamente; il risultato finale sarà una relazione personale nella quale verranno descritte le disfunzioni riscontrate, oltre che a una scheda di lavoro personalizzata che vada a lavorare sulle difficoltà presenti. In questa maniera ci si propone di lavorare sul ragazzo in maniera mirata. Nel complesso la valutazione di ogni singolo ragazzo dura venti minuti e nei giorni successivi al test viene eseguita la relazione. L’obiettivo finale di questo percorso è creare nel ragazzo consapevolezza dargli gli strumenti per migliorare le capacità, oltre che di infondere una cultura di cura e prevenzione».
N.M.
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