Gioco
Apuania, una storia fatta di successi Il sogno si chiama impianto sportivo
Carrara. L’Apuania Carrara è la terza fra le società più longeve d’Italia, con riferimento alla data di affiliazione alla federazione italiana tennistavolo (1 gennaio 1969), ed è tra le più vecchie nel panorama sportivo comunale e provinciale. A coronamento di un simile percorso sportivo che annovera titoli provinciali, regionali, nazionali individuali e a squadre, presenze di propri atleti tesserati in nazionale assoluta e giovanile, campionati mondiali, europei, olimpiadi, è stata recentemente consegnata la stella d’oro al merito sportivo del Coni, cioè la massima onorificenza sportiva che il Coni attribuisce alle società sportive Ecco l’analisi allora, in coda al 2021, del presidente Guglielmo Bellotti. «L’ anno, come tutti sappiamo, è stato ancora, purtroppo, caratterizzato dalla questione sanitaria; in un contesto non semplice, tuttavia, la nostra società è riuscita ancora a distinguersi sul panorama nazionale del tennistavolo come una delle più attive e importanti. Siamo riusciti a vincere la Coppa Italia (seconda), lo Scudetto (quinto) e la Supercoppa, ci hanno consegnato lo splendido riconoscimento della stella al merito d’oro, siamo riusciti a raggiungere i quarti di finale della coppa Europa per club, non posso che fare i complimenti ai nostri atleti, ai nostri dirigenti, ai collaboratori che hanno fattivamente contribuito alla conquista di questi prestigiosi riconoscimenti. Desidero inoltre ringraziare il Coni e l’amministrazione per la dimostrata vicinanza e non ultimi i sostenitori economici». Tra le figure di rilievo della struttura societaria figura anche Massimo Petriccioli, responsabile della palestra: «Abbiamo ancora progetti importanti per il nostro futuro, sia sul lato agonistico che sul lato strutturale, che è quello che più di tutti ci sta a cuore. Speriamo si possa, quanto prima, in concreto a parlare di una struttura dedicata alla nostra disciplina, pensiamo di essercelo meritata per risultati, anzianità e comportamenti: in altre città esistono già da tempo strutture dedicate, è ora che anche Carrara si caratterizzi per questo tipo di peculiarità, anche perché stiamo anche ben lavorando con il settore giovanile». La chiosa è affidata ad Alessandro Merciadri: «Siamo molto contenti e soddisfatti per quanto abbiamo fatto durante l’anno: necessita continuare sulla strada intrapresa».
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