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Schemi, azioni, sorrisi A lezione da Zoran «Così ho cambiato il settore giovanile»

Nicola Morosini
Schemi, azioni, sorrisi A lezione da Zoran «Così ho cambiato il settore giovanile»

Parla il responsabile della San Marco Avenza Georgjev Da agosto in rossoblù e con due team campioni d’inverno

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Nicola Morosini

Carrara. Una prima parte di stagione decisamente positiva per il settore giovanile della San Marco Avenza che si conferma una delle società più attrezzate e organizzate del panorama provinciale apuano e non solo. Due squadre rossoblù sono arrivate al giro di boa dei rispettivi campionati con il titolo di campioni d’inverno. Stiamo parlando della Juniores regionale di mister Luca Laghi e degli Allievi A 2005 di mister Jimmy Fialdini.

Enormi progressi sotto il punto di vista qualitativo si registrano nelle rose delle altre annate in particolare quelle più piccole compresa la foltissima Scuola Calcio. Organizzazione, tanto lavoro sul campo e non solo, nell’interesse del baby calciatore. In merito a tutto ciò un grande colpo da parte della dirigenza di via Covetta è stata quella di ingaggiare una persona seria e qualificata che mastica calcio da sempre proveniente da realtà professionistiche del nord Italia. Parliamo di Zoran Georgjev che da agosto scorso ha assunto il ruolo di responsabile tecnico delle giovanili avenzine dalla Juniores alla Scuola calcio. Cresciuto calcisticamente nell’ex Jugoslavia, a fianco di Darko Pancev, Gjorgiev è stato un centrocampista centrale di livello che ha militato in tutte le nazionali, ma che ha dovuto smettere di giocare troppo presto a causa dei ripetuti infortuni. Ha studiato scienze motorie in Macedonia e poi è arrivato in Italia dove ha iniziato come collaboratore tecnico nelle giovanili dell’Inter. Nel frattempo si è formato acquisendo nel 2000 il patentino Uefa B e nel 2006 quello Uefa A. Non ha mai smesso di studiare e attualmente sta facendo un master. Le parole del dirigente rossoblù di nazionalità macedone. «In primis mi sento in dovere di ringraziare i presidenti Luca Bini e Samuele Calcagno per l’opportunità concessami. Per poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati a inizio stagione occorre poter contare su un gruppo di lavoro che ci permetta di poter continuare a svolgere al meglio la nostra attività. Massima importanza a tutte le persone che, nei diversi ruoli, sono impegnate in questo progetto. Inizialmente ci siamo posti come obiettivo quello di vedere i nostri bambini e ragazzi entrare al “Paolo Deste” con il sorriso e uscirne allo stesso modo. Non è nostra intenzione “copiare” nessuno riguardo all’attività svolta in campo, ma creare un nostro metodo di lavoro. Grande attenzione al gesto tecnico e coordinativo del singolo giocatore soprattutto per quel che riguarda i più piccoli; mentre per i più grandi un occhio fondamentale è rivolto anche all’aspetto tattico. Il progetto è solo iniziato ma a oggi non posso essere che soddisfatto dei risultati sinora ottenuti.

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