Gioco
Senza reti l’epilogo del derby infinito La Lucchese non sfonda il muro apuano
Termina 0-0 il recupero dopo la sospensione per pioggia: la Carrarese, in dieci uomini, sale a 22 punti. Ora la Viterbese
Luca Santoni
Lucca. Si è chiuso senza grossi scossoni il derby più surreale di sempre tra Lucchese e Carrarese. Rispetto allo scorso 4 dicembre, quando la partita era stata sospesa dall’arbitro al termine del primo tempo, per le tremende condizioni del terreno di gioco, ieri le due squadre hanno potuto giocare in un “Porta Elisa” baciato dal sole. Il risultato, tutto sommato, premia maggiormente gli azzurri di mister Antonio Di Natale, partiti con solamente dieci effettivi in campo. Il regolamento infatti prevedeva che la Carrarese riprendesse l’incontro, così come lo aveva lasciato al momento della sua interruzione, con un uomo in meno, senza il suo primo portiere Vettorel, espulso al 5’ del primo tempo, e senza poter schierare Mazzarani, sostituito all’8’ con il secondo portiere Mazzini. Premesse particolarissime, alle quali la Carrarese ha saputo far fronte. Proprio qui stanno le migliori qualità della squadra, vista ieri pomeriggio a Lucca. Nonostante l’handicap di partenza, gli uomini di Di Natale sono stati bravissimi, nel far sembrare semplice una situazione in realtà molto complicata.
Come previsto, è stata la Lucchese a fare la partita, ma i padroni di casa non sono riusciti a far prevalere la superiorità numerica. Le carenze degli uomini di Pagliuca si sono evidenziate soprattutto nel movimento senza palla. Addirittura dopo la mezzora la squadra è passata a un super offensivo 4-2-4, ma la Lucchese non è stata mai in grado di aggredire gli spazi, anche quando questi si presentavano, soprattutto sulle corsie laterali. Questo limite, insieme a un crescente nervosismo tra i giocatori, con il passare dei minuti ha impedito ai rossoneri di abbattere il muro eretto dalla Carrarese. Il ritmo non eccezionale dell’incontro ha sicuramente favorito la Carrarese, scesa in campo con le idee ben chiare. Gli apuani non sono pervenuti in fase offensiva, ma, vista la situazione, non si poteva pretendere di più. Dalla cintola in giù, la gara degli azzurri è stata quasi perfetta. Luci e compagni si sono sempre difesi con ordine. Dall’iniziale 4-3-2, la squadra è passata a un più coperto 4-4-1 al 24’. Tunjov ha lasciato spazio a Figoli che si è piazzato al centro vicino a Luci, mentre Galligani è indietreggiato sulla corsia mancina, lasciando Doumbia unica punta. La mossa del tecnico Di Natale si è rivelata azzeccatissima, visto che l’unico vero pericolo corso dalla Carrarese è arrivato al 40’, con un colpo di testa di Fedato disinnescato dai piedi di un attento Mazzini. Insomma, lo 0-0 è più che meritato, per una Carrarese che ha raggiunto il quinto risultato utile consecutivo, collocandosi in dodicesima posizione con 22 punti, a una sola lunghezza dalla zona playoff.
Domenica la squadra azzurra chiuderà il girone d'andata in casa della Viterbese (fischio d’inizio alle ore 14,30).
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