Gioco
Pasciuti: «Anche l’espulsione dovuta alle condizioni del campo»
Il centrocampista sabato a Lucca giocava con la fascia da capitano «Siamo stati penalizzati. Non piangiamoci addosso e pensiamo a Cesena»
Luca Santoni
carrara. Anche per Lorenzo Pasciuti Lucchese-Carrarese non si sarebbe dovuta giocare.
Dopo mister Di Natale e il presidente Oppicelli, anche l’esperto centrocampista azzurro, che sabato indossava la fascia di capitano al posto di Luci, boccia senza mezzi termini la condotta contraddittoria di Andrea Calzavara di Varese. Nonostante un “Porta Elisa” già trasformato in un gigantesco acquitrino, il direttore di gara aveva deciso di iniziare il derby, per poi sospenderlo dopo il primo tempo. Proprio Pasciuti ha svolto il sopralluogo insieme all’arbitro, vivendo in prima persona le fasi che hanno portato al rinvio.
«La partita – commenta il numero 19 apuano – non doveva neanche iniziare, perché, al 1’ al 45’, le condizioni del campo erano le stesse: il pallone non rimbalzava. Chiaramente la Lucchese propendeva per interrompere la partita, perché era in superiorità numerica e con un campo migliore sarà avvantaggiati. Non si doveva giocare, ma una volta iniziata la partita, non capisco il motivo di rinviarla dopo il primo tempo. Una gara così, o non la inizi proprio, o la fai finire, perché le condizioni erano sempre le stesse. Il campo non permetteva di giocare a pallone già dal 1’».
Durante il sopralluogo si è notato uno scambio di opinioni tra l’arbitro e Pasciuti, che racconta: «Noi capitani in questi casi partecipiamo al sopralluogo, ma la decisione è sempre e solo dell’arbitro. Il direttore di gara constatava che la palla non rimbalzava, ma io gli stavo facendo notare che non rimbalzava neanche al 1’. Nel primo tempo abbiamo giocato una partita, se vogliamo chiamarla così, un po’ ridicola. In ogni caso siamo stati penalizzati, perché la nostra espulsione è avvenuta con un passaggio all’indietro. Il portiere era uscito, credendo di prendere la palla, che però si è fermata, e così ci abbiamo rimesso noi. Dovremo riprendere il secondo tempo in inferiorità numerica, per colpa di una giocata rovinata dalle condizioni del campo». In sostanza, quando le due squadre disputeranno il secondo tempo su un terreno di gioco migliore, la Lucchese potrà far girare la palla più agevolmente e far valere l’uomo in più. «È chiaro – riprende – però ormai è andata così. Non piangiamoci addosso. Intanto prepariamoci alla partita col Cesena e poi penseremo ai 45 minuti con la Lucchese».
Poi, rispetto alla data ufficiale del recupero, aggiunge: «Non c’è ancora una data. Sembrerebbe mercoledì 15 dicembre. Sicuramente si dovrà recuperare entro il girone d’andata».
Adesso la Carrarese deve resettare tutto e, come sottolineato dallo stesso Pasciuti, pensare alla sfida di domenica contro la corazzata Cesena. «Loro sono una buona squadra. Vengono da un momento positivo, ma noi in casa abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti e ci proveremo».
Per il centrocampista quella con la la Lucchese è stata la gara che ha segnato il ritorno in campo da titolare dopo quasi un mese. «Dopo le due giornate di squalifica, ero entrato nel finale col Teramo. Io comunque punto ad allenarmi bene e farmi trovare ogni volta pronto, perché so cosa significa indossare questa maglia e cerco di dare sempre il massimo».
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