Sicurezza
Della Bona: «Complimenti ai ragazzi, non si sono arresi»
avenza. Il grande cuore della San Marco. I rossoblu, sul rettangolo del Paolo Deste della Covetta nella ripresa vanno sotto per due a zero in meno di dieci minuti ma non si scompongono ed anzi reagiscono da grande squadra.
Mister Della Bona effettua dei cambi che risulteranno decisivi e la San marco prima accorcia con il gol del redivio Mancini alla sua prima gara dopo il lungo infortunio e successivamente con un’autentica perla dell’argentino Roman Lovera alla sua seconda rete in due partire con la maglia del Leone. Nel finale anche la rete della clamorosa vittoria solo sfiorata.
Tanto di cappello alla squadra di Della Bona che conquista un punto pesantissimo anche in rapporto ai risultati delle dirette concorrenti.
Le parole dagli spogliatoi del “Deste” di Mister Della Bona: «Dopo un primo tempo in completo equilibrio nella ripresa non siamo rientrati in campo con la testa giusta. Abbiamo preso due gol evitabili nel giro di cinque minuti e il match si è messo tutto in salita. A quel punto siamo stati bravi ad aggredire l’avversario senza però perdere lucidità o concedergli spazi nelle ripartenze. Li abbiamo rinchiusi nella loro metà campo segnando due reti e creando diverse altre situazioni pericolose tanto che alla fine il pareggio ci va anche stretto. Devo fare i complimenti ai ragazzi perché non si sono mai arresi e hanno avuto una reazione rabbiosa costringendo lo Zenith sulla difensiva per il resto della gara».
Seconda partita da titolare e seconda rete per l’argentino Roman Lovera. Questa, però, a differenza dell’altra ha portato punti.
«Sono contento per il gol – spiega l’estroso centrocampista –. Ho trovato la giusta coordinazione per infilare la palla in rete. Mi sono rifatto del rigore sbagliato. Lo avevo calciato centrale pensando che il portiere si tuffasse da una parte come in effetti ha fatto ma è riuscito a respingere ugualmente con un piede. Il nostro pari è meritatissimo perché dopo esserci ritrovati sotto senza meritarlo abbiamo dimostrato grande coraggio nell’andare a riprenderci la partita».
Nicola Morosini
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