Italia
Carrarese, parla Oppicelli «Non butterei via un pareggio»
Il presidente marmifero analizza la partita di domenica contro il Teramo «Vincere sarebbe l’ideale, ma è un momento delicato dove le sconfitte pesano»
Luca Santoni
Carrara. Lo scontro diretto con il Teramo? L’importante sarà non perdere. In sintesi è questo il pensiero del presidente Fabio Oppicelli in vista della sfida di domenica contro i biancorossi abruzzesi. «Ormai siamo quasi a metà percorso e il campionato si sta dividendo in tre fasce», spiega Oppicelli che prosegue: «Una prima fascia con tre squadre che stanno facendo un campionato a parte, una seconda fascia intermedia e poi una terza fascia bassa. Domenica troveremo un avversario che si colloca nella nostra stessa zona. Veniamo da risultati negativi, anche se sostanzialmente nelle ultime due partite non abbiamo subito gol su azione (la rete dell’Ancona è arrivata su rigore, ndr). Questo è stato un piccolo passo in avanti, perché, se andiamo a vedere i numeri, noi abbiamo più problemi sui gol subiti, rispetto a quelli fatti. Sarà una partita che potrebbe darci sicurezza e qualche punto in più, per aggiustare una classifica che un mese fa era vista in modo molto diverso da oggi. Insomma, fare i tre punti avrebbe un’importanza enorme e poi in casa solitamente facciamo bene. Abbiamo dimostrato di poter vincere e perdere con chiunque, quindi sarà una partita da tripla. Pensando ottimisticamente, dovremo cercare di vincere, ma, ragionando a lunga scadenza e guardandoci anche alle spalle, in questo tipo di partite la cosa più importante è non perdere. Sicuramente oggi storceremmo il naso in caso di pareggio, ma, in ottica futura, queste partite casalinghe contro squadre di fascia bassa come noi vanno soprattutto non perse, perché una sconfitta di questo tipo peserebbe enormemente. Detto questo, chiaramente avremmo bisogno dei tre punti, per dare continuità al nostro lavoro e ritrovare sicurezza, che per una squadra giovane sono cose importanti. Con un filotto positivo potremmo cambiare velocemente fascia di classifica, però le partite sono tutte difficili. I numeri dicono che il Teramo è una squadra alla nostra portata, però il concetto è vicendevole. Speriamo di trovare la giornata giusta. In genere allo stadio dei Marmi abbiamo sempre fatto bene e questa è la nostra speranza, anche perché da qui all’inizio del girone di ritorno avremo partite quasi tutte abbordabili. A parte il Cesena, abbiamo già affrontato le altre corazzate. Dovremo cercare di fare bene da qui al giro di boa, per trovarci in una situazione tranquilla; poi ci sarà tutto il girone di ritorno, per poter provare ad alzare l’asticella delle nostre ambizioni. La priorità adesso, soprattutto per una squadra che schiera mediamente sette-otto under, è poter giocare con la testa sgombra, perché, se ci dovessimo trovare infognati in una classifica complicata, ci sarebbe il rischio di faticare con i giovani. Perdere sarebbe veramente brutto. Vincere sarebbe ottimale, ma se si ragiona a lungo termine, per fare i nostri punti salvezza, uno scontro con una diretta concorrente non va assolutamente perso. Speriamo di continuare sulla falsariga di quanto visto nelle ultime due uscite, di essere cioè più solidi in difesa, perché generalmente in casa riusciamo a segnare almeno un gol. Speriamo di mettere insieme queste due cose e rafforzare il trend delle ultime giornate», conclude nella sua analisi il presidente marmifero sul match contro il Teramo.
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