Attenzione
Sconfitta beffa, ma con in campo dieci juniores
Pontremoli. Qui serve uno specialista per comprendere la cura da fare. O forse basterà recuperare i tanti infortunati? La squadra di mister Gabriele Sabatini dopo aver disputato un ottimo inizio gara dove era andata in vantaggio di due reti in dieci minuti con Saia e Gabrielli e terminato così il primo tempo, si è fatta rimontare e scavalcare nel secondo tempo con il River uscito vincitore per 3-2. Cosa è successo? Sentiamo il tecnico a fine gara. «Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene – dice mister Gabriele Sabatini –; siamo andati sul 2-0 e forse potevamo avere più coraggio e cercare il terzo gol. Nell’intervallo ho chiesto di fare attenzione e di non farli rientrare in partita. Purtroppo abbiamo subito il 2-1 ed è subentrata la paura e siamo diventati vittime dell’avversario. In questo momento però dobbiamo riconoscere che abbiamo una squadra molto giovane (in campo c’erano dieci juniores) e che fa fatica quindi a gestire queste situazioni. Con le sostituzioni obbligate di Occhipinti e Saia poi si sono complicate ulteriormente le cose – prosegue il tecnico –. Il fattore mentale adesso è decisivo: abbiamo perso la partita perché in quel momento siamo crollati. Dobbiamo uscire fuori da questa situazione – continua Sabatini – perché il campionato è corto e serve fare punti perché diventa difficile per tutti giocare mentre si occupano certe posizioni di classifica. Cercheremo di recuperare più giocatori possibili, ma nel frattempo chi va in campo deve sapere che bisogna riuscire in un modo o nell’altro a trovare punti. In settimana ci lavoreremo per cercare di centrare questo obiettivo a partire da domenica in casa con il Signa», chiosa l’allenatore azzurro. Effettivamente domenica con il River in campo ci sono stati Santini (classe 2002), Rossi (ancora 2002), Barontini (2002), Mutti (2002), Gabrielli (classe 2001), Scaldarella (classe 2002), Zucconi (ancora 2002), Tavaroni (che è un classe 2003), Rosaia (2002) e Micheli (ennesimo classe 2002). Conti alla mano, insomma, siamo di fronte a dieci giovani contro i tre obbligatori: è più una formazione juniores che dilettantistica. Insomma, dopo la sconfitta contro il River ora per gli azzurri testa al Signa.
A.T.
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