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«Possiamo ancora giocarci i playoff»

Luca Santoni
«Possiamo ancora giocarci i playoff»

Il presidente Fabio Oppicelli fa il punto della situazione: non esistono squadre materasso, la classifica si muove sempre

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Luca Santoni

Carrara. È una Carrarese ancora alla ricerca della sua vera dimensione, quella che è chiamato a commentare il presidente Fabio Oppicelli, dopo il pareggio di sabato scorso con l’Ancona: «Non esistono squadre materasso e, a parte un paio di casi, la classifica si muove sempre. Infatti dopo un piccolo filotto positivo, noi ci siamo trovati a ragionare su playoff e sesto-settimo posto, poi, avendo rallentato, siamo ad un punto dai playout. Purtroppo è un girone corto. Escludendo le prime tre, la quarta (il Siena) ha 23 punti. In special modo, la decima classificata (la Vis Pesaro) , che è l’ultima squadra in zona playoff, ha pochissimi punti di vantaggio sulla zona play-out (+3 dal Teramo) . Finora abbiamo disputato 14 partite, conquistando 16 punti: 1,1 punto a giornata. Media da 40-42 punti che, se invariata, ci proietterebbe ad una salvezza con 5-6 squadre sotto di noi, un po’ come l’attuale classifica. Purtroppo nell’ultimo mese abbiamo fatto pochi punti e le inseguitrici ci hanno risucchiato dietro. Speriamo di rifare un filotto positivo che ci consenta di poter navigare in acque più tranquille. L’obbiettivo era una salvezza serena e magari un posto nei play-off. Attualmente siamo leggermente indietro, ma la classifica è ancora da delineare». Oppicelli passa, quindi, ad analizzare in dettaglio la partita disputata dagli azzurri contro l’Ancona, sotto il diluvio che ha colpito Carrara sabato: «Il primo tempo è ingiudicabile, con un terreno al limite della praticabilità a causa della pioggia. Poteva esserci un episodio a favore nostro, come uno a sfavore, ma resta difficile dare un giudizio. Nella ripresa, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo sottolineare il buon impatto alla gara. Dietro abbiamo sofferto poco. Siamo passati in vantaggio su un terreno pesante, poi ci siamo abbassati un po’ed è arrivato l’episodio del rigore, più sfortunato che discutibile. Il penalty c’era, ma è stato fortuito, frutto di un episodio sfavorevole. L’Ancona non aveva fatto chissà cosa. Entrambe le squadre erano un po’impaurite, visto che venivano da filotti negativi. Purtroppo quei due punti ci mancano, perché oggi avremmo più squadre alle nostre spalle e saremmo proiettati verso la metà classifica, invece di dover ragionare sul punto che ci separa dai play-out. Speriamo che la squadra riesca a subire meno gol e a migliorare la media punti per trovare il nostro obbiettivo stagionale che era una salvezza tranquilla, con l’ambizione di poter giocarci la qualificazione ai playoff. Certo, non piace essere risucchiati in una situazione diversa». Più della discreta prestazione di sabato – facciamo notare al presidente della Carrarese – pesa l’1-1 finale, che prolunga l’astinenza dalla vittoria. «È il cane che si morde la coda. Con una serie positiva alle spalle, forse avremmo avuto meno paura di perdere, gestendo diversamente il nostro 1-0. La squadra è giovane e bisogna apprezzare il positivo impatto caratteriale dei ragazzi dopo la scoppola di Olbia. È una squadra che può vincere o perdere con chiunque. Il primo dato da sistemare è quello di limitare i gol subiti. Abbiamo recuperato alcuni giocatori, e speriamo di ottenere le sicurezze che ci servono».

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