Lutto
Azzurri, così non basta La vittoria manca da un mese
La squadra di mister Di Natale ha la peggiore difesa, attacco da un gol a partita I playout sono distanti una lunghezza, i playoff due. Serve uno scatto di maturità
Luca Santoni
Carrara. La Carrarese continua a stazionare in un pericoloso limbo. Dopo l’1-1 interno con l’Ancona la classifica vede gli azzurri in tredicesima posizione con 16 punti, con una sola lunghezza di vantaggio sopra la zona playout e a due dai playoff. La squadra attualmente è nella terra di nessuno, divisa tra un potenziale non ancora espresso e la realtà di numeri che continuano a essere insufficienti. Il dato più pesante e anche il più significativo, che spiega senza mezzi termini il momento traballante della Carrarese, è quello dei successi. In quattordici incontri fin qui disputati i ragazzi di mister Di Natale hanno vinto appena quattro volte, contro le sei sconfitte e i quattro pareggi. La Carrarese è riuscita a battere solo Grosseto (2-1), Fermana (1-0), Imolese (4-2) e Pistoiese (1-0). Con 26 gol subiti (media di quasi 2 a partita), gli azzurri continuano a essere la peggior difesa del girone, mentre in avanti sono state segnate solo 15 reti (media di una segnatura a partita). Anche il pareggio di domenica scorsa non cambia affatto il bilancio complessivo. Certo, la squadra ha lottato con tanti giovani in campo e tante assenze. E Di Natale ha fatto i complimenti ai suoi. La Carrarese non ha sfigurato, ma è proprio questo il problema: ci si sta abituando a una pericolosa mediocrità. Risultati non eccezionali vengono accolti troppo facilmente con il sorriso e questo non va affatto bene. Il campionato sta diventando più complicato e difficile. Giornata dopo giornata, fino alla sosta invernale, il pallone diventerà più “pesante” e conquistare punti sarà sempre più complicato, perché tutte le squadre daranno il massimo, ci saranno sempre più acciaccati da gestire e la stanchezza si farà sentire sulle gambe dei giocatori dopo quattro-cinque mesi di impegni ininterrotti tra campionato e, per quanto riguarda alcuni elementi della Carrarese, quelli con le nazionali. La Carrarese non vince una partita da cinque incontri: davvero troppo tempo. Questa al momento è la dura realtà, al di là dell’impegno e delle belle cose viste contro l'Ancona. Una squadra allestita per stare stabilmente a metà classifica, in piena zona playoff, si sta abituando al compitino. Eppure la società non è rimasta a guardare. Per rinforzare l'attacco è arrivato un ottimo elemento come Giannetti, ma da solo non potrà fare la differenza, se le sue qualità individuali non saranno supportate da una crescita collettiva. La squadra deve capire come creare più azioni da rete, come fare davvero male agli avversari e come “ammazzare” le partite e quando è il momento infliggere la stoccata decisiva. Anche contro l’Ancona si è concesso davvero troppo, in proporzione alla mole di gioco offerta da entrambe le squadre. Dopo il vantaggio di Battistella, la Carrarese non è stata in grado di resistere alla reazione dei biancorossi, che hanno trovato troppi spazi sulle corsie esterne. E dall’ennesimo cross, proveniente dalla destra, è nato così il rigore che ha riportato l'incontro in parità. C’è da crescere alla svelta, perché il campionato non starà più ad aspettare nessuno. Bisognerà invertire nettamente anche l’andamento esterno, al momento più che insufficiente. In trasferta la Carrarese è la terza peggior squadra del girone con quattro punti conquistati in sette partite, a dimostrazione di una eccessiva fragilità.
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