Il Tirreno

L’ex direttore generale 

«Non mi aspettavo finisse così» L’amaro sfogo di Dario Pantera

A.T.

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Massa. «Sono rammaricato, ho dato tutto per la Massese, purtroppo però il mondo del calcio è anche questo». Sono le parole dell’ex direttore generale della Massese, Dario Pantera, che si è dimesso nei giorni scorsi assieme al tecnico, Matteo Gassani, dopo il duro confronto avuto con i tifosi nel tardo pomeriggio di lunedì. «Prima di tutto sono un tifoso della Massese, questo prima ancora che mi venisse dato l’incarico da direttore generale – ha spiegato Pantera –. Detto questo, per i tifosi il progetto tecnico è fallito e quindi, giustamente, è stato giusto aver fatto un passo indietro. Ho lavorato per la Massese h24, ma quanto ricreato evidentemente non è bastato. Vorrei ringraziare tutti, dai miei amici proprietari ai tifosi, anche quelli che ci hanno contestato duramente lunedì scorso. Ho sempre messo il cuore nel mio lavoro e non mi aspettavo una contestazione così pesante e non credo di averla meritata. Ringrazio anche chi, nonostante le mie dimissioni, su mia richiesta continuerà a dare il suo contributo alla società dal punto di vista economico. Di questo sono felice. Non è stato capito lo spirito con cui avevamo rimesso delle basi, poi, per carità, è vero che la Massese non può stare in Eccellenza; prima però c’erano da sistemare parecchie cose. Purtroppo non c’è pazienza e lo capisco; non capisco però quello che è successo, perché la critica ci vuole, ma non così pesante. Ci hanno detto di andare il giorno dopo a consegnare le chiavi della società al sindaco, ma questo non lo abbiamo fatto perché credo che questa società, nel suo piccolo, abbia fatto tanto per risollevare le sorti della Massese». E ancora. «Spero che questa squadra possa levarsi delle soddisfazioni – ha concluso Pantera –. Voglio inoltre dire che il settore giovanile andrà avanti nel migliore dei modi per rispetto delle tante famiglie che ci hanno dato fiducia – ha concluso Pantera –. Ripeto, il dispiacere per me e Matteo è grande, forse il mio unico rammarico è quello di aver agito, in alcuni momenti, con troppo furore, ma questo perché volevo fare il bene della Massese. Vado via tranquillo, con la consapevolezza di aver fatto degli errori, ci mancherebbe, ma anche tante cose buone».

A.T.

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