Sicurezza
La Massese riparte dalla cura di Lavezzini
L’ex Genoa, già alla guida delle zebre nel 1997-1998, è il successore di Gassani: «Le sfide mi sono sempre piaciute»
Alessandro Tabarrani
Massa. Rino Lavezzini è il nuovo allenatore della Massese. L’esperto tecnico, che vanta un lungo curriculum, è stato presentato ieri nella sede bianconera allo stadio “Gianpiero Vitali”, alla presenza del presidente, Giovanni Nepori, rimasto in sella anche dopo il “terremoto” che ha investito nei giorni scorsi la Massese colpita dalle dimissioni “eccellenti” del tecnico, Matteo Gassani, e del direttore generale, Dario Pantera, a seguito della dura contestazione dei giorni scorsi, come scriviamo a parte. Per Lavezzini si tratta di un ritorno dopo l’esperienza passata sulla panchina zebrata nella stagione 1997-98. «Non me lo sarei mai aspettato conoscendo un po’ la società e l’ambiente – ha dichiarato –, però mi si è presentata questa opportunità e ho accettato. Diciamo che dopo aver girato tanto nei miei trent’anni da allenatore, avevo deciso di non andare più via, anche a causa di questa pandemia che mi ha fatto capire come la famiglia sia la cosa più importante. Questa è un’occasione perché Massa è una città importante che ha bisogno di calcio, che vive di calcio al di là della categoria come l’Eccellenza che, ovviamente, non fa per questa società. Peraltro ho anche preso il Covid ed è cominciato a diventarmi pesante spostarmi, qui invece sono vicino a casa e sto bene, quindi è stata una scelta mia ma, allo stesso tempo, per la piazza e gli amici che ho in zona e, a maggior ragione, tengo a fare bene». L’ex tecnico di Genoa, Mantova, Catanzaro e Albissola (solo per citare alcune squadre delle tante allenate) non è minimamente condizionato dal fatto che la Massese non stia attraversando un buon momento. «Non faccio miracoli – ha aggiunto il trainer – però le cose difficili mi piacciono. Se ti chiamano vuol dire che la squadra sta andando male, non è la prima volta che subentro. Dispiace per chi c’era prima perché so che teneva molto alla Massese, per cui è normale che ci sarà da lavorare e cambiare qualcosa. I cambiamenti devono essere graduali perché non si può stravolgere tutto in un momento perché si rischia di fare dei danni. Abbiamo bisogno di una quindicina di giorni per capire un po’ di cose anche dal punto di vista della preparazione e dell’impostazione della squadra. Conosco i giocatori più esperti e sono certamente dei buoni giocatori, mentre dovrò scoprire i giovani anche se me ne hanno parlato bene». L’esordio in panchina sarà bagnato domenica a Montecatini. «Quello che adesso possiamo dare è la tranquillità – ha aggiunto –, offrire anche un cambiamento, diciamo così, morale. È normale che se domenica faremo un grosso risultato il merito sarà di chi era qua prima di noi; dobbiamo essere bravi nell’impatto, però non vorrei cambiare più di tanto perché non c’è nemmeno il tempo per farlo. La classifica? Mi pare che sia molto corta e c’è ancora tempo per recuperare, ma bisogna lavorare sodo». Per quello che riguarda il mercato invernale, che aprirà tra circa un mese, Lavezzini è piuttosto chiaro. «In questo periodo valuteremo chi si merita di stare qua e chi no – ha ribadito il neo tecnico –. Sono molto esigente con me stesso, e quindi lo sono ancora di più con i miei giocatori. Vedremo se ci sarà bisogno di fare qualcosa oppure no, l’importante è dare sempre il massimo».
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