Gioco
Pantera attacca i suoi: «Prestazione vergognosa hanno sbagliato tutto»
Il direttore generale non trova attenuanti alla sconfitta: «Un obbrobrio» Battistoni: «Un terreno difficile dove il rigore ci ha troncato le gambe»
Alessandro Tabarrani
massese. La Massese crolla alla Covetta. I bianconeri prendono quattro sberle al “Paolo Deste” senza mai riuscire a entrare veramente in partita, con la San Marco Avenza che si porta a casa tre punti assai importanti. La Massese invece deve archiviare una sconfitta pesante. A fine gara il direttore generale, Dario Pantera, non trova la minima attenuante.
«Cosa non ha funzionato? Chiedetelo ai giocatori – ha tuonato Pantera -. Uno obbrobrio, a questa squadra non manca niente e poi arriva questa prestazione vergognosa. Se pensano di vincere le partite solo perché si chiamano Massese hanno sbagliato tutto. Ora vedremo cosa fare, ci riuniremo come società, perché non si può giocare così, passeggiando. Si allenano come bufali per cosa, per fare queste figure? Ai giocatori quando danno l’anima gli si fanno i complimenti, si può anche perdere ma non in questa maniera. Non so cosa pensare, sinceramente non so spiegarmi questo calo rispetto alla partita con il Camaiore. È vero, siamo andati sotto con un rigore dubbio, ma poi? Siamo andati sotto anche domenica scorsa ma siamo riusciti a ribaltarla con il cuore e con il carattere, con tutto quello che deve esserci e che il calcio richiede. Ha vinto una squadra organizzata che ha fatto la sua partita, altro non c’è da dire».
Uno degli ultimi ad arrendersi in casa bianconera è il laterale, Stefano Battistoni, che ha siglato il gol bianconero. «Ci siamo trovati in un campo difficile dove il rigore ci ha troncato subito le gambe – ha commentato Battistoni -. Questa volta non ce l’abbiamo fatta a rialzarci, però non ci sono alibi, abbiamo giocato una brutta partita e già da mercoledì c’è da rialzarci». E ancora. «Oggi (ieri, ndr) è stata una giornata dove è risultato difficile anche fare le giocate più semplici, poi abbiamo preso due gol ravvicinati che ci hanno messo in ginocchio. Purtroppo la mia rete è servita a poco, dobbiamo continuare a lavorare sodo per rimetterci subito in carreggiata. Siamo stati troppo fragili ed è strano anche perché noi per primi non ce lo sappiamo spiegare. Di solito siamo sempre compatti, invece in questa occasione ci siamo disgregati facilmente».
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