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San Marco-Massese: il derby si gioca a porte chiuse

Alessandro Tabarrani
San Marco-Massese: il derby si gioca a porte chiuse

La decisione della questura, niente pubblico ad Avenza dopo gli scontri tra tifosi in occasione della gara di Coppa Italia

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Alessandro Tabarrani

massa. Metabolizzata la rinfrancante vittoria con il Camaiore, la Massese di Matteo Gassani ha cominciato a mettere nel mirino la prossima sfida. I bianconeri saranno impegnati sul terreno della San Marco Avenza in occasione della sesta giornata del campionato d’Eccellenza, una sfida che verrà giocata per la seconda in questa stagione, dopo quella già andata in scena in occasione del primo turno di coppa Italia (in quel caso, alla Covetta fu un pari a reti bianche).

Le novità stanno nel fatto che, in accordo con la Federazione, la partita verrà anticipata a sabato ma a porte chiuse. La questura apuana ha infatti deciso di vietare l’ingresso all’impianto “Paolo Deste”, a seguito degli scontri verificatisi in occasione della gara di coppa Italia tra tifosi della Massese e della Carrarese, ancorché lontani da piazza “Almo Baracchini”, sede, appunto, dello stadio. Insomma, si giocherà nel silenzio o quasi.

Detto questo, si diceva in apertura del successo ottenuto dalle zebre nella sfida contro il Camaiore, tre punti assai importanti per riportare un minimo di serenità in casa bianconera, dove si aspettavano con ansia i tre punti che mancavano dalla prima giornata. Più che altro, i bianconeri, dopo essere andati sotto dopo pochi minuti, hanno avuto una reazione importante che, nella ripresa, ha portato a ribaltare il risultato grazie alle reti di Franzese e Manfredi che hanno scacciato le streghe. Una risposta al vantaggio dei versiliesi che, ovviamente, ha portato anche a prestare il fianco a dei rischi ma che, alla fine, ha sortito l’effetto voluto. La classifica è dunque migliorata, ma serve dare continuità alla vittoria a cominciare da sabato, in un derby che la Massese cercherà di fare suo. Come nell’ultima gara, sarà fondamentale fare leva sull’unità di un gruppo entrato subito in sintonia nonostante i tanti nuovi arrivi in estate.

Un elemento ulteriore palesatosi in occasione della partita con il Camaiore, è la capacità di sopperire ad assenze pesanti, con una rosa che vanta un gruppo di giovani che hanno dimostrato di essere all’altezza della maglia che indossano. Insomma, è il momento di spingere sull’acceleratore bissando il successo di domenica scorsa e scalando ancora la classifica con l’obiettivo di rosicchiare dei punti alle posizioni di vertice. Per carità, ci sono ancora tante partite da giocare; tuttavia, per sognare in grande, è necessario trovare una indispensabile continuità di risultati.

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