Gioco
Carrarese, un punto in tre gare e la zona spareggi si allontana
La squadra non si risparmia ma l’attacco è asfittico: solo due gol in quattro match E la difesa va spesso in sofferenza, sono 21 le reti subite da inizio campionato
Luca Santoni
carrarese. Carrarese fuori dalla zona playoff. È amaro il verdetto della dodicesima giornata che vede gli azzurri di Di Natale (fermi a 15 punti) uscire dalle posizioni che darebbero diritto a partecipare agli spareggi per la promozione. Una brutta retromarcia in classifica, rispetto alla scalata avvenuta nella prima metà di ottobre, figlia essenzialmente dei recenti risultati. Nelle ultime tre gare la Carrarese è stata sonoramente battuta nelle trasferte di Gubbio (4-0) e Modena (2-0), e si è accontentata di un pareggio nella sfida casalinga contro la Virtus Entella (1-1). Con un solo punticino in tre partite è logico perdere terreno rispetto alle altre rivali.
È vero che la Carrarese non è partita con ambizioni di primi posti, ma la rosa, allestita quest'anno dalla società di piazza Vittorio Veneto, deve essere assolutamente in grado di stazionare stabilmente nella zona medio-alta della classifica e potersi qualificare per i playoff. Soltanto così si potranno valorizzare i tanti giovani promettenti portati a Carrara in questa stagione. La squadra sta bene, lo abbiamo sottolineato più volte. Nell'insieme, gli azzurri corrono tanto, sono in salute, sudano la maglia. Il gruppo appare sano. Tutti aspetti positivi, a dimostrazione di un lavoro che sta procedendo, ma che purtroppo non è avvallato dai numeri. Dal di fuori c'è la sensazione che la squadra sia ancora frenata da qualcosa, che resti da compiere l’ultimo scatto necessario per il salto di qualità, oppure che manchi qualcosa sotto il versante prettamente tecnico della rosa, forse a centrocampo, ma in special modo nel pacchetto offensivo.
Nelle ultime quattro uscite la squadra azzurra ha segnato solo 2 gol e ne ha incassati 7. In assoluto la Carrarese è la peggiore difesa del campionato con 21 reti subite insieme a Montevarchi e Pontedera. Questi sono i dati su cui riflettere: si realizza poco, si subisce troppo. In mediana obbiettivamente l’unico vero incontrista resta capitan Luci, mentre gli altri interpreti appaiono quasi tutti elementi di costruzione del gioco, palleggiatori o incursori offensivi. Con tre attaccanti, due mezzali offensive e un solo mediano a tamponare gli spazi, probabilmente la Carrarese deve ancora trovare il giusto equilibrio. Altro dato importante: la Carrarese è seconda, dietro al Montevarchi, per gol concessi nei primi tempi (8) ed è la squadra che ha subito più gol nei minuti di recupero finali (3). Anche qui emerge una fragilità di fondo, che si ripete nell'arco delle partite.
La Carrarese ha sbagliato troppo spesso l'approccio alle gare oppure l'undici titolare, “regalando” i primi 45 minuti agli avversari. In più è spesso crollata in “zona Cesarini”. È qui che dovrà avvenire la maturazione della squadra insieme allo staff tecnico. Falle che vanno tamponate in fretta, perché certi problemi, o si risolvono adesso, o diventeranno cronici, almeno fino al mercato di riparazione. Equilibrio, gestione dei 90 minuti e concretezza sotto rete. Questo serve alla Carrarese, anche perché le prime 12 giornate sono state solamente un pranzo di gala, se comparate alle battaglie che caratterizzeranno il campionato da novembre in poi.
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