Il Tirreno

Brutto scivolone a Gubbio, la Carrarese sbaglia ma il risultato è troppo severo

Luca Santoni
Brutto scivolone a Gubbio, la Carrarese sbaglia ma il risultato è troppo severo

Imperiale e D’Auria potrebbero cambiare le sorti di una gara dove gli azzurri spingono tanto ma non trovano la rete 

2 MINUTI DI LETTURA





Luca Santoni

carrarese. Sconfitta giusta, ma risultato troppo severo. La Carrarese torna da Gubbio con le ossa rotte.

Davvero pesante il risultato finale per gli uomini di Antonio Di Natale, battuti per 4-0 dai padroni di casa.

La Carrarese vista al “Barbetti” è stata protagonista di un incontro sicuramente non impeccabile. Dopo le buone prove delle ultime settimane, quello di ieri rappresenta un passo indietro, ma il divario tra le due formazioni in campo non è stato così ampio, come farebbe pensare il tabellino dei marcatori. Nella prestazione degli azzurri non tutto è da buttare, anzi, dopo il 2-0, la reazione ed il forcing visti nella ripresa sono stati fattori importanti, ma ormai la frittata era fatta. Nella sostanza l’incontro si è deciso nei primi 45 minuti e rimontare un doppio svantaggio in trasferta, contro un buon Gubbio, si è rivelata un’impresa impossibile.

Bocciata, quindi, la prima frazione di gioco.

Dopo un buon inizio degli apuani, il Gubbio ha preso le misure, riuscendo a tamponare con efficacia le iniziative avversarie. Alla Carrarese è mancata la giusta cattiveria: quella rabbia necessaria per vincere in campo i duelli diretti tra i giocatori, che invece ha premiato la squadra di Torrente. Il Gubbio non ha fatto niente di speciale, ma ha risposto presente in tutti i momenti decisivi della partita, sbloccando l’incontro con un mezzo errore del portiere apuano, quando al 26’ Mazzini non ha trattenuto un diagonale potente di Oukhadda, dando il là al tap-in di Bulevardi. Il raddoppio di Aurelio al 40’ è scaturito da una mischia in area azzurra, sugli sviluppi di un corner. Nel finale di gara è stato sempre il Gubbio a trovare la via del gol al 43’ con un bolide dalla distanza di Oukhadda. Al 49’ Spalluto ha calato il poker, al termine di una serie di rimpalli favorevoli ai padroni di casa. Dispiace, perché in realtà nel complesso la Carrarese aveva disputato un buon secondo tempo. Per impegno ed energie spese in campo, la squadra avrebbe meritato di più. Di Natale dopo l’intervallo si è giocato tutte le carte che aveva a disposizione.

La Carrarese ha spinto tanto, guadagnando angoli, occasioni (clamorosa quella capitata a Imperiale) e un palo interno con D’Auria al 24’, ma a volte queste cose non bastano. Più della tecnica, serve furore agonistico, saper gestire al meglio le situazioni “sporche” come le mischie in area, mantenere un giro palla veloce e poi non mollare mai nel finale. Appena queste qualità vengono meno, in Serie C si pagano conti salati. Gli azzurri di mister Di Natale restano fermi a 14 punti e torneranno in campo domenica prossima, allo stadio dei Marmi, contro la Virtus Entella.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini