Il Tirreno

serie c 

E quella di Energe entra nel club delle grandi rovesciate azzurre

Luca Santoni
E quella di Energe entra nel club delle grandi rovesciate azzurre

Da Ciccio Tavano a Sasha Cori passando per il gol salvezza di Marzeglia La Carrarese ha una serie di reti da incorniciare segnate “in sforbiciata”

3 MINUTI DI LETTURA







carrara. Col bellissimo gol segnato sabato alla Pistoiese, Antonio Energe entra di diritto all'interno di un club esclusivo: quello delle rovesciate azzurre. Nata nel mitologico calcio sudamericano, tra Cile e Perù, la rovesciata fu portata alla ribalta internazionale dal grande Pelè, per poi diventare, nell'immaginario collettivo degli appassionati, il gesto tecnico più bello, imprevedibile e affascinante del calcio. In Italia la Panini ha reso iconica la sforbiciata a mezz'aria di Carlo Parola. In serie A le rovesciate di Riva, Boninsegna e Vialli hanno fatto sognare generazioni di tifosi. Anche la storia della Carrarese è costellata da specialisti del genere. Sono tanti i nomi di calciatori che hanno scritto la storia moderna del club di piazza Vittorio Veneto. Prima di Antonio Energe c'è stato Francesco Tavano. Nel micromondo Carrarese degli ultimi anni, Ciccio è stato il re indiscusso del gol.

Il 4 novembre 2018, la sua rovesciata, segnata al 7' dopo un cross di Foresta, sbloccò la gara contro l'Albissola, vinta dai ragazzi di Silvio Baldini per 3-0 con un secondo centro di Tavano e l'incornata finale di Caccavallo. Impossibile dimenticare poi la prodezza di Sacha Cori in Carrarese-Portogruaro (2-0) del 22 gennaio 2012. le cronache raccontano: «Gaeta va in contrasto aereo, la sfera sfila verso Cori che spalle alla porta si inventa una rovesciata quasi da terra, Bavena è sorpreso sul suo palo, gol straordinario: 1-0, stadio impazzito per Sacha-gol». Il raddoppio azzurro sarebbe poi arrivato con Antonio Gaeta. Proprio la “Mitraglia”, nella stagione precedente, aveva tirato fuori dal cilindro una fantastica rovesciata di sinistro, su assist di Diego Vannucci, contro la Sangiovannese (3-1) il 17 aprile 2011. «Il mio gol più bello di questa stagione - commentò il capocannoniere del campionato, Ho visto Diego (Vannucci ndr) che si preparava per il cross, ho tagliato sul primo palo e in un secondo ho deciso di provare. La palla era bassa e sono stato bravo a coordinarmi. Non avevo ancora fatto un gol così, da quando sono nei professionisti».

Un'altra perla indimenticabile è quella datata 17 novembre 2002 e porta la firma speciale di Giacomo Banchelli. “Pomodoro” si guadagnò la pagine dei giornali con una rovesciata da Serie A, che stese a tempo scaduto la Reggiana. L'incontro, giocato al “Giglio” terminò 3-2 per la Carrarese, che centrò un successo storico. La carrellata dei ricordi continua con la rovesciata delle occasioni mancate, quella messa a segno da Massimiliano Benfari il 17 gennaio 1999 contro l'Arezzo (3-1) a tempo quasi scaduto. Un capolavoro stilistico realizzato da Max pochi giorni prima di essere ceduto alla Fermana, dove avrebbe centrato la storica promozione in Serie B del club marchigiano.

Chissà dove sarebbe potuta arrivare quella Carrarese senza la sua cessione. Infine merita una nota a parte il celebre gol salvezza di Adriano Marzeglia, l'eroe della drammatica sfida ai play-out di C2 contro il Rieti. Era il 3 giugno 2007, quando l'attaccante a quattro minuti dal termine firmò l'1-1 e permise alla Carrarese di restare nel professionismo.

Quello di Marzeglia non fu una vera e propria rovesciata, almeno nel suo senso più classico, ma si trattò comunque di una semi sforbiciata, che l'attaccante si inventò con spalle alla porta, mentre era marcatissimo dai difensori avversari. Un gesto tecnico ugualmente spettacolare e imprevedibile degno di tutte le altre prodezze che abbiamo ricordato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web