Gioco
La Massese a Prato: stadio vietato ai tifosi bianconeri La società protesta
massa. Seconda giornata del campionato d'Eccellenza con la Massese di Matteo Gassani impegnata sul difficile terreno dello Zenith Prato (ore15). Dopo la vittoria nell’esordio con il River Pieve, i bianconeri proveranno a mandare un messaggio chiaro al campionato battendo una delle squadre favorite per il salto di categoria. Purtroppo le zebre scenderanno in campo senza diversi titolari che sono ancora alle prese con i vari infortuni. Oltre ai lungodegenti Thomas Dell'Amico e Raffaele Cartano, non saranno della partita né Mohamed Soumahoro né Giovanni Scampini. Fuori anche Brignone per una giornata di squalifica dopo il rosso rimediato con il River Pieve.
Sarà dunque una Massese in emergenza ma che può contare su tanti potenziali titolari che, come si è visto nella partita d'esordio, si sono rivelati all'altezza come, d’altro canto, anche i giovani in quota. I bianconeri oggi saranno chiamati a gettare in campo carattere come nella prima giornata dove sono riusciti ad acchiappare tre punti dopo essere passati in svantaggio e dopo essere stati raggiunti due volte. Insomma, non dovranno essere ripetute quelle ingenuità che hanno portato il River Pieve a siglare tre reti. Carattere dunque, ma attenzione massimo per tutta la partita, giacchè lo Zenith, come detto, è una squadra molto competitiva.
Detto questo, la Massese non potrà però contare sul sostegno dei suoi tifosi dal momento che la trasferta è stata vietata dal prefetto della provincia di Prato. A tal proposito, la Massese non ha mancato di esprimere tutto il proprio rammarico. «L’Us Massese 1919 - si legge in un comunicato pubblicato sul profilo Facebook della società - è dispiaciuta e delusa per la decisione presa dalla prefettura di Prato. Non è la prima volta che la nostra società e la squadra vengono penalizzate con queste decisioni che nei dilettanti sono riconducili solo ai nostri tifosi che in tutti gli stadi dove sono stati hanno dimostrato civiltà e educazione. Queste decisioni non fanno bene al calcio, il calcio è di tutti, così facendo si fanno gravi distinzioni sollecitando pressioni che non fanno bene allo sport».A.T.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google