La San Marco vola alto ma l’infermeria è piena
carrara. La San Marco mette per un momento da parte i tanti problemi di infermeria ed il lutto che l’ha colpita lunedì mattina (la scomparsa di Egiziano Spagnoli)e si regala novanta minuti di felicità andando a vincere per tre a uno sul terreno di gioco del Lunezia in casa della Pontremolese nel match valevole per la seconda giornata del triangolare di Coppa Italia di Eccellenza.
Una gara che ha visto Gianmaria Cucurnia e compagni andare sotto nel primo tempo per poi cambiare marcia e nella ripresa prima raddrizzare il match e successivamente mettere la freccia fino al tre a uno finale che di fatto permette agli avenzini di poter sperare ancora al passaggio del turno in vista del terzo match tra la Massese e la stessa Pontremolese,peraltro già eliminata, che si terrà mercoledi prossimo 13 ottobre al Gianpiero Vitali di Massa con i bianconeri costretti a vincere con più di due reti di scarto.
Queste le parole del tecnico rossoblù Giuseppe Della Bona dopo la vittoria dei suoi ragazzi in Lunigiana. «È stata una partita dai due volti. Nel primo tempo non siamo stati incisivi creando poco e subendo la loro rete nel finale di primo tempo, un gol tra l’altro arrivato in modo fortunoso per gli avversari. Negli spogliatoi ci siamo parlati, abbiamo discusso e scelto la migliore cosa da far nella ripresa. Cambiato l'assetto della squadra abbiamo cominciato a giocare come siamo capaci e la squadra è stata molto più pericolosa concedendo poco o nulla agli avversari ed allo stesso tempo pungendo forte davanti con i tre gol che lo stanno a testimoniare. Una reazione che mi ha molto soddisfatto così come la prestazione personale di chi è subentrato e di chi era già in campo. Purtroppo stiamo attraversando un momento complicato e l'infermeria è piena. Siamo decisamente incompleti con molti giovanissimi soprattutto in panchina ma non ci fasciamo la testa e pensiamo al prossimo appuntamento ossia la gara di domenica prossima in campionato in casa del River Pieve sperando di ripeterci con la stessa grinta e determinazione del secondo tempo di Pontremoli».
Nicola Morosini
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