Gioco
Carrarese, tre infortunati da recuperare in fretta
Mister Di Natale dovrà valutare da qui a domenica le condizioni di Elia Galligani, Thomas Battistella e Simone Barone
CARRARA. Continua il percorso di avvicinamento della Carrarese alla sfida di domenica prossima in casa dell'Imolese. Gli azzurri dovranno valutare le condizioni degli infortunati Elia Galligani, Thomas Battistella e Simone Barone. In ogni caso la squadra di Di Natale appare in crescita e anche l'ambiente sembra aver ritrovato una carica positiva dopo l'arrivo del direttore generale Nelso Ricci. Proprio all'attuale dg azzurro si ricollega un altro nome molto importante per lo sport apuano: Giovanni Babbini, lo storico presidente del settore giovanile della Carrarese, scomparso qualche anno fa. Babbini, insieme a Ricci, fondò la Us Melarese, per poi proseguire la propria avventura nel calcio con l'Ac Juventina, creando uno dei settori giovanili più importanti del territorio. Il ciclo si continuò negli anni '80 con la cessione gratuita di tutto il “pacchetto” Juventina alla Carrarese Calcio. Da quel momento Babbini divenne presidente del settore giovanile azzurro. A raccontare questo legame particolare con la Carrarese è l'ex dirigente Walter Devoti, che conobbe molto bene Babbini. «Giovanni era un autentico sportivo, un galantuomo, un uomo d'altri tempi», racconta Devoti. «Era la stagione 1986-87 e, quando Babbini venne a sapere che sarei andato a lavorare alla Carrarese, con un impegno importante, in qualità di amministratore delegato, regalò alla società tutto il settore giovanile della sua Juventina. Babbini sapeva quanto io tenessi al vivaio e questo suo gesto incredibile ci permise di partire subito con una base ben avviata. La Juventina era uno dei settori giovanili più importanti della provincia e forse della regione, che aveva lanciato giocatori in Serie A come Giusti e Bracaloni. Insomma, Giovanni mi chiamò, spiegandomi che per lui era diventato troppo difficile continuare a portare avanti la Juventina e che voleva fare un regalo alla Carrarese. Accettammo e ottenemmo un vivaio completo, a partire dalla scuola calcio. Arrivarono in sede una sessantina di ragazzi, ma la cosa più importante fu poter contare sul materiale umano della Juventina. Ricordo il responsabile del settore giovanile Flaviano Barsi, uno dei migliori in circolazione. Praticamente tutti i giocatori che vendemmo, li aveva scoperti lui. C'era anche Ilio Traversa, uno dei più grandi allenatori di scuola calcio. Un uomo buono che gestiva i bambini come fossero suoi figli. Poi Gianfranco Boni, segretario del settore giovanile fino a pochi anni fa. Tutte persone straordinarie, autentici volontari innamorati della Carrarese, senza dimenticare l'allenatore Roberto Taponecco. La proprietà non poté che offrire a Babbini il ruolo di presidente del Settore giovanile. Stiamo parlando di un personaggio che merita di essere ricordato, perché ha fatto la storia della Carrara sportiva. Una bella persona sempre col sorriso sulle labbra, con parole di incoraggiamento per tutti. Un dirigente rispettato anche dalla Juventus, di cui era tifoso. Non di rado, i dirigenti bianconeri venivano a Carrara per incontrarlo. Posso dire che senza persone come Babbini al nostro fianco, non avremmo potuto raggiungere certi traguardi e lui rappresentava il nostro settore in maniera eccellente» Conclude Devoti. Luca Santoni
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