Sicurezza
Massese in cerca di conferme con lo Zenith è già big match
Alessandro Tabarrani
MASSA. Massese al lavoro in vista della difficile trasferta di domenica sul terreno dello Zenith Prato.
Si tratterà di un big match giacché lo Zenith è una delle favorite per la vittoria finale del torneo. La Massese di Matteo Gassani, proverà a sua volta di dare un primo, forte, segnale al campionano, con l’obiettivo di bissare la vittoria ottenuta nell’esordio con il River Pieve.
Purtroppo il tecnico bianconero è ancora costretto a rinunciare a giocatori importanti come Soumahoro, che sta proseguendo la terapia per superare l’infortunio muscolare patito la scorsa settimana e che lo ha tenuto fuori domenica scorsa, e Filippo Manfredi, che nella gara con il River Pieve ha subìto una botta al collaterale di un ginocchio che non gli permette di allearsi. Ancora fuori i lungodegenti Raffaele Cartano e Thomas Dell’Amico, mentre arrivano buone notizie per quello che riguarda Michelangelo Baldini tornando ad allenarsi a pieno regime con il gruppo. Rispetto alla gara con il River Pieve, Gassani ritroverà Stefano Battistoni che ha scontato il turno di squalifica, ma perderà anche Francesco Brignone che, a sua volta, ha rimediato un cartellino rosso contro la formazione di Edoardo Micchi e salterà la prossima trasferta per squalifica.
Da valutare anche le condizioni di Giovanni Scampini, uscito anzitempo nella prima giornata per un infortunio ad un ginocchio. Aggregato alla prima squadra il giovane classe 2002 Lezza, perno della formazione Juniores di Roberto Franchini. Detto questo, la vittoria, seppur sofferta, con il River Pieve permette di affrontare il prossimo impegno con la giusta serenità, sebbene ci sia ancora da lavorare per evitare di ripetere gli stessi errori che hanno portato il River Pieve a dare filo da torcere a Zambarda & Co. sino all’ultimo secondo del match.
Se il lato meno positivo sono stati i tre gol subiti che confermano come la prima giornata di campionato sia sempre particolare e imprevedibile, note positive sono arrivate sul fronte dei giovani in quota. In particolare, il terzino classe 2001, Tommaso Bennati, è stato uno dei migliori in campo, così come molto bene ha fatto il classe 2004, Mattia Bonini, quando chiamato in causa.
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