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L’energia di Energe: «Sabato potevamo vincere»

Luca Santoni
L’energia di Energe: «Sabato potevamo vincere»

L’autore del gol del pari con il Montevarchi parla della sua intesa con Imperiale e della duttilità della Carrarese

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Luca Santoni

carrara. L’importanza di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Con Antonio Energe torniamo alla gara casalinga contro il Montevarchi di sabato scorso, pareggiata in rimonta dalla Carrarese. Dopo un buon avvio e un rigore fallito, gli azzurri erano andati sotto di ben due reti a cavallo tra la fine del primo tempo e inizio ripresa. La squadra di Antonio Di Natale ha però avuto la forza di reagire e di segnare, prima l’ 1-2 con un colpo di testa di Doumbia e poi il definitivo 2-2 grazie alla conclusione di Energe. Entrambi i gol sono nati da assist di Imperiale.

Nel dopo-partita Energe, giunto in estate dall’Afragolese, ha raccontato così il suo secondo centro stagionale: «Mi aspettavo quella palla di Marco (Imperiale) perché fra di noi parliamo e sappiamo che, quando arriva sul fondo, lui mette sempre la palla in quel punto». Una rete davvero pesante, arrivata nella fase di massima spinta offensiva da parte della Carrarese. Per cercare a tutti i costi il pareggio, Di Natale nel corso della ripresa aveva ridisegnato la sua squadra, gettando nella mischia forze fresche e tutti gli attaccanti a sua disposizione. Spesso in queste situazioni il rischio maggiore è che saltino gli schemi, che le punte si calpestino i piedi a vicenda e che si finisca per congestionare l'area, rendendo il compito più facile ai difensori avversari. La Carrarese, invece, è stata bravissima nel riuscire a creare i varchi giusti nel bunker del Montevarchi.

«Il mister – ha spiegato Energe – ci aveva detto di attaccare la profondità e di venire anche incontro, alternandoci io e Doumbia. In questo modo abbiamo creato spazio sulle corsie laterali. Infatti abbiamo puntato molto sui cross. Il nostro secondo gol è nato proprio così: da una palla messa dietro da Imperiale. A quel punto mi sono trovato nella posizione perfetta per segnare e non ho sbagliato. La mia esultanza sotto la Gradinata? Ero felice, però noi volevamo vincerla, perché eravamo partiti bene. Siamo stati sfortunati sul rigore e siamo stati anche fortunati a riprenderla, ma secondo me avevamo la possibilità di vincere».

Ancora una volta si conferma la duttilità tattica dei tanti attaccanti a disposizione di Di Natale. «Il mister – ha continuato Energe – ci sceglie anche in base alle partite che dobbiamo affrontare. In base alle qualità degli avversari, mette la formazione in campo. Io mi trovo bene e spero di continuare così. Se mi sento più esterno o centrale? Mi piacciono entrambi i ruoli, anche se preferisco giocare al centro dell'attacco, perché sono più vicino alla porta avversaria e mi piace segnare».

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di Redazione web