La manifestazione
Ko di Reggio assorbito, ora c’è l’esame Montevarchi
Carrarese di nuovo in campo sabato pomeriggio alla ricerca di riscatto con una squadra, sulla carta, di pari livello
Luca Santoni
carrara. Continua la settimana no-stop della Carrarese. Dopo la trasferta di Reggio Emilia la squadra azzurra deve pensare subito alla prossima sfida. Sabato infatti gli apuani ospiteranno il Montevarchi (ore 17,30).
Il turno infrasettimanale, disputato martedì, ci restituisce una Carrarese ferma a 7 punti in 11esima posizione assieme a Lucchese ed Olbia. Una lunghezza più sotto troviamo giusto il Montevarchi, reduce dalla sconfitta casalinga per 3-0 contro il Siena. Sabato allo stadio dei Marmi si affronteranno due squadre di pari livello. Gli azzurri avranno l’opportunità di tornare a macinare punti, sulla falsariga di quanto accaduto con Grosseto e Fermana. Molto dipenderà dalle condizioni psico-fisiche della squadra. Se la Carrarese, alla terza gara in una settimana, avrà ancora energie mentali e atletiche da spendere in campo, allora si potrà sperare in un risultato positivo. Bisognerà stare particolarmente attenti, perché solitamente, quando si gioca ogni tre giorni, l'esame più difficile è rappresentato proprio dalla gara che chiude il tour de force. La Carrarese dovrà cercare di riproporre quanto di buono mostrato per oltre un’ora al “Mapei”.
Per gran parte dell’incontro la Reggiana ha avuto il demerito di non alzare i ritmi di gioco, rendendo più agevole il compito della Carrarese, ma è anche vero che il migliore in campo tra gli azzurri è stato il portiere Vettorel, ancora prima che Neglia sbloccasse il risultato. Comunque la squadra di Di Natale è stata brava a limitare il più possibile le iniziative della corazzata granata, facendo un buon lavoro difensivo e senza palla. La Carrarese semmai continua a non convincere dalla cintola in su. Certo, sono stati compiuti passi in avanti. Comincia a emergere un’identità di gioco, ma la squadra produce poche azioni degne di nota, è costretta ad affidarsi a tiri da fuori, per impensierire il portiere avversario e in area continua ad essere poco pericolosa. Martedì l'approccio alla gara è stato buono, ma, nonostante l'inferiorità numerica dopo il rosso di Tunjov, bisognava evitare il crollo finale, che ha permesso alla Reggiana di segnare il secondo e terzo gol, rendendo il passivo troppo pesante per la Carrarese.
In ogni caso mister Di Natale nel dopo partita era soddisfatto: «È stato il nostro miglior approccio ad una gara in questo primo scorcio stagionale. L'atteggiamento è stato molto positivo, siamo stati sempre pronti sulle palle vaganti e siamo stati anche bravi in alcune giocate in verticale. Probabilmente ci è mancata la soluzione giusta, per attaccare meglio la porta dei granata. La fase difensiva è stata tosta e determinata, la gara è stata preparata, cercando l’anticipo costante sugli avanti di mister Diana. I giovani non si sono scomposti e hanno giocato con buon piglio, non forzando la giocata. Purtroppo siamo rimasti in inferiorità numerica e, anche se abbiamo mantenuto le distanze tra i reparti, siamo andati sotto. Alla fine ci portiamo a casa una prestazione di livello, di carattere, con notevoli passi avanti nella personalità e nel gioco rispetto alle gare con Pescara e Siena, che sono compagini di caratura pari alla Reggiana».
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