Il Tirreno

Basta una sola rete ma è la prova che la squadra cresce

Luca Santoni
Basta una sola rete ma è la prova che la squadra cresce

È Galligani, entrato al posto di Infantino, a servire la palla più importante  così Di Natale si conferma un ottimo stratega nella gestione dei cambi

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Luca Santoni

carrara. “Massimo risultato col minimo sforzo”. Di solito si scrive così, quando una squadra vince di misura con un unico tiro in porta. Questo ha fatto ieri la Carrarese, ma certamente la squadra di mister Di Natale ha dovuto sudarsi, eccome, la vittoria contro una agguerrita Fermana. A decidere un incontro equilibrato, combattuto a centrocampo, e con poche emozioni, è stato il singolo episodio: in questo caso il sinistro sporco di Tunjov che al 23’della ripresa ha raccolto la sponda di Infantino e ha battuto il portiere avversario Ginestra. Questa è stata anche l’unica vera conclusione all’interno dello specchio della porta marchigiana. Da ricordare poi una punizione velenosa di D’Auria nel finale e poco altro.

Intendiamoci, la Fermana con l’esordiente Riolfo in panchina, non ha certo fatto vedere molto di più. Come prevedibile, i gialloblù, reduci dal cambio di allenatore e da tre sconfitte consecutive, sono partiti a razzo, con tanta rabbia, ma poco gioco. Nel primo tempo è stata la Fermana a mostrare qualcosa di più. La difesa della Carrarese però ha sempre tenuto a bada le iniziative degli attaccanti avversari, anche nelle fasi migliori per gli ospiti. Le uniche vere insidie sono arrivate da sporadici colpi di testa in mischia e da due conclusioni dalla distanza di Nepi e Mordini, che hanno trovato sempre pronto Vettorel.

Quella vista ieri pomeriggio allo stadio dei Marmi, è stata la tipica partita di categoria, molto equilibrata, giocata da due squadre che badano al sodo e che solitamente viene decisa da singoli episodi. La Carrarese ha dimostrato di crederci di più e ha saputo sfruttare l’attimo fuggente con Tunjov. Quindi bene così, per una squadra giovane, che deve crescere e che sta trovando piano piano le certezze che serviranno sempre di più cammin facendo. Sono diversi i dati da sottolineare. In primis il risultato: la squadra ha centrato la sua seconda vittoria consecutiva, scrollandosi di dosso le negatività di qualche settimana fa. Gli apuani salgono a 7 punti e si collocano esattamente a metà classifica. Altro punto fermo: ancora una volta Di Natale si conferma uno stregone con i cambi. A battere il Grosseto era stato il subentrato Doumbia. Questa volta Infantino, entrato al posto di Galligani, ha servito su un piatto d’argento l’assist per Tunjov. La panchina quindi è ancora decisiva per la Carrarese. Inoltre per la prima volta la squadra non è passata per prima in svantaggio: cosa che si stava ripetendo dall’inizio della stagione. Infine gli azzurri hanno avuto il grandissimo merito di mantenere la porta inviolata, sempre per la prima volta. In conclusione, la gara con la Fermana conferma una Carrarese in crescita sotto l’aspetto atletico, che certamente deve migliorare molto in attacco e costruire più azioni pericolose, ma anche sempre più quadrata dalla cintola in su. Qualità che dovranno sicuramente tornare utili martedì sera, quando la squadra andrà a far visita alla corazzata Reggiana (ore 21), neocapolista del girone con 11 punti.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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