Gioco
Goich: «Abbiamo voluto aiutare lo sport Casano lo merita, i risultati lo confermano»
Il titolare della Matec palude ai successi della squadra: «La società vuole crescere, lavoriamo ai nuovi programmi»
Aldo Antola
massa. Il segreto delle vittorie del Casano Matec? Ha un nome e un cognome. Se i ciclisti categoria Juniores della prestigiosa società apuana hanno collezionato tanti successi nell’ultima stagione il merito è anche di Matteo Goich lo sponsor principale della società che ha creduto nel progetto sportivo e nelle potenzialità dei ragazzi in un momento difficilissimo per il ciclismo e lo sport in generale a causa dell’emergenza Covid.
Lo abbiamo ascoltato in questo momento magico per la sua attività e per le vittorie della squadra.
Come nata questa passione ciclismo?
«Una passione nata dal mio babbo che andava sempre in bicicletta con gli amatori, con la squadra del Pignone dove lavorava ed anche con quella di Valentino e Foto Leone - racconta – È stata una passione venuta tardi, avevo anche uno zio che ha fatto la Sanremo dilettanti però io non ho mai praticato questo sport da piccolo, li seguivo. Poi in un momento difficile come questo anno abbiamo cercato di aiutare tutte queste realtà, tutte le attività sportive che lo meritavano e il Casano Matec che da tanti anni è il riferimento negli Juniores per qualità e serietà avevano bisogno di una mano perché avevano perso il loro sponsor maggiore nel migliore momento di crescita, durante un periodo difficile come quello del Covid e allora ci siamo conosciuti, ci siamo sembrate persone serie, per bene e che hanno a cuore i ragazzi, vogliono farli crescere e dargli un futuro nello sport. Così è cominciata questa collaborazione».
E arrivano anche i risultati.
«Si stanno vincendo tantissimo ci stanno facendo fare una gran bella figura. E fra l’altro una buonissima notizia di questi giorni è che sono venuti durante la Vuelta i titolari del gruppo Wanty (società ciclistica prof spagnola, ndr) per finalizzare dei contratti e ci hanno chiesto i nominativi del ragazzi perché vorrebbero inserirli nelle loro squadre. Per noi si tratta quindi anche di un mezzo pubblicitario perché il ciclismo è molto seguito specialmente nel centro europeo e in Spagna: si crea un indotto pubblicitario importante che ci permette di farci conoscere come marchio e avere rapporti con altre realtà. Insomma ci siamo già scambiati anche le maglie».
Come vi sentite di fronte a tutte queste vittorie?
«Sono state inaspettate. O meglio: sono state programmate ma non si pensava che arrivassero tutte ora. È stata una grande soddisfazione e infatti ho fatto i complimenti a Di Fresco perché ha messo su dei ragazzi in gamba e li guida bene: dietro c’è un grande percorso di lavoro, tanti allenamenti che portano avanti tutti gli anni».
Quali prospettive ci sono per il futuro del Casano, potrà contare sul sostegno avuto fino a ora?
«Il Casano ha in mente di ampliare con altre squadre giovani, visto che lavorano bene. La stagione è terminata adesso con il Buffoni, che in pratica chiude questa intensa fase di gare e di vittorie per noi, vediamo di fare i nuovi programmi e speriamo anche che entrino altri sponsor perché in pratica eravamo rimasti da soli a sostenere la squadra perché, va detto, la crisi aveva colpito un po’ tutti, anche i piccoli sponsor. E noi come realtà imprenditoriale su questo territorio abbiamo cercato di dare una mano un po’ a tutti dal Casano alla Massese, al Cerreto Montignoso al softball. Le prospettive, con la fine dell’emergenza sanitaria legata al Covid, ovviamente cambiano ed ora ci sono: confidiamo fortemente che con il prossimo la ripartenza ci sia. Ma siamo abbastanza sicuri diq uesto».
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