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Khaioti, frattura del menisco Brutta tegola per mister Di Natale

Luca Santoni
Khaioti, frattura del menisco Brutta tegola per mister Di Natale

Il giocatore sarà operato, da capire quali saranno i tempi di recupero Intanto al società palude al ritorno di Nelso Ricci: «La sua storia parla per lui»

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Luca Santoni

carrara. La Carrarese perde Omar Khailoti. Il giocatore ha infatti riportato la rottura del menisco mediale del ginocchio destro. «Il difensore – informa la società – dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico a cui seguiranno aggiornamenti utili a valutare i corretti tempi di recupero». Intanto Fabio Oppicelli invita l’ambiente a restare unito. Il presidente della Carrarese commenta anche il ritorno del direttore generale Nelso Ricci: «Sotto un certo aspetto, dispiace che si sia interrotto un progetto nato da alcuni mesi. Per una serie di motivazioni personali del direttore Minguzzi, c’era la necessità di trovare una soluzione diversa. Per Nelso Ricci parlano la sua esperienza, i fatti e la storia. Ci ricordiamo bene com’era la situazione, quando lui andò via. C’era una compagine societaria allargata, tanto malcontento e non si sapeva come sarebbe stato il domani. Lui ebbe quell’opportunità professionale e la colse. Oggi la Carrarese ha trovato un uomo che conosce benissimo la piazza di Carrara e la categoria. Capisco anche certe situazioni del calcio legate al campanilismo. Credo però che con l’intelligenza e il buon lavoro una persona possa anche riconquistarsi la fiducia. Ricordo che prima di quell’episodio, a Carrara il 95% dei tifosi vedeva di buon occhio Nelso Ricci, sia sotto l’aspetto professionale che personale. Lui fu l’artefice di quella compagine societaria allargata, quando vincemmo il campionato. Fu bravo a tenere gli equilibri e a tenere otto teste insieme. Nel calcio esistono tante difficoltà in questo periodo. Capisco che dal lato puramente sportivo, il mio discorso possa non interessare, ma oggi, con la situazione globale che stiamo affrontando, è meglio avere una società sana. Negli anni scorsi abbiamo provato a vincere, ma non è mai facile. Ci siamo andati molto vicini. Si era creato un bellissimo entusiasmo. Oggi c’è bisogno di ripartire con un progetto diverso, puntando sui giovani, per stare al passo con i tempi. Sono anche tifoso e comprendo tutti. Da anni abbiamo una solidità societaria invidiabile in tutta la categoria e per buona parte di quella superiore. Sarebbe opportuno cercare di restare tutti uniti, mantenere l’entusiasmo e toglierci più soddisfazioni possibili. Quest’anno l’obbiettivo non è andare su, ma certamente non essere in fondo alla classifica. Non ritengo che ci siano 15 squadre più forti della nostra. Noi pensiamo di avere una rosa all’altezza della situazione, che rispecchi il dna dei carrarini e che lotti fino all’ultimo contro tutti».

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