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Un “ammiraglio” per la Carrarese: torna a sorpresa Nelso Ricci

Luca Santoni
Un “ammiraglio” per la Carrarese: torna a sorpresa Nelso Ricci

Vincenzo Minguzzi lascia l’incarico di direttore generale del club azzurro al suo posto arriva un ex di lusso tra i protagonisti della promozione in C1 

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Luca Santoni

carrara. «Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?». Tocca scomodare il mitico Lucio Battisti per il più clamoroso e sorprendente ritorno in casa Carrarese. Da ieri Nelso Ricci è diventato il nuovo direttore generale del club azzurro, al posto del direttore sportivo Vincenzo Minguzzi. L'ormai ex ds, giunto a Carrara quest'estate, ha firmato con la società una separazione consensuale, a causa di impegni personali che gli hanno impedito di proseguire la sua esperienza. Una decisione nell'aria ormai già da una ventina di giorni. Il vero colpo a sorpresa è stata la decisione della proprietà di affidarsi a Nelso Ricci.

Tutti i tifosi ricorderanno il traumatico addio del 2012 con destinazione Spezia. L'avventura tra l '«Ammiraglio» e la Carrarese sembrava terminata lì. «Quando lunedì sera mi hanno chiamato, ho accettato subito. Ho dormito appena un’oretta per la contentezza», racconta un Nelso Ricci carico a mille che si lega alla Carrarese fino al 2023. «Parto con tanto entusiasmo. Da parte mia c'è sempre la voglia di dimostrare alla mia città cosa posso dare. Credo di aver chiarito perché ero andato via».

Il chiarimento è arrivato attraverso il comunicato ufficiale della Carrarese, nel quale Ricci è tornato alla separazione del 2012: «Nel passato, per una vicenda che è all’ordine del giorno per un professionista, ho assunto una decisione che ha fatto discutere. La Carrarese del tempo fece un anno e mezzo condito da una promozione dall’allora C2 alla C1 ed una prima parte del campionato successivo ad alti livelli. Ebbene, ritenendo sempre la Carrarese la mia prima scelta per tutta una serie di ragioni emotive e affettive, non ho mai ricevuto dalla società di allora, non solo rassicurazioni, ma neppure risposte circa le prospettive e intenzioni da perseguire nel breve e medio periodo. Nessuno, in quei momenti, nonostante mie numerose sollecitazioni pubbliche, anche a mezzo stampa, ha mostrato la volontà di superare un’evidente empasse e quindi assumersi una qualche responsabilità, tracciando un futuro all'interno di un progetto tecnico che necessitava di avere riscontro mai ricevuto».

Ricci è partito subito a razzo. Il nuovo dg ha chiesto alla proprietà 15-20 giorni di tempo per farsi un quadro della situazione. Escluso un ritorno sul mercato degli svincolati. Confermata totale fiducia in Antonio Di Natale e nella rosa. Il primo obbiettivo sarà riportare entusiasmo dopo le due sconfitte consecutive, ma servirà una scossa soprattutto da parte dei giocatori più anziani, che avranno il dovere di trascinare i tanti giovanotti. Insomma, i vecchi dovranno dare di più. «L'impatto con Di Natale – dice Ricci – mi è piaciuto tantissimo. Ho apprezzato il suo equilibrio, la voglia e le sue idee. Adesso toccherà a me difenderlo e metterlo nelle migliori condizioni possibili. Ho trovato una squadra concentrata e attenta. Non l'ho costruita io, ma l'ho sposata. Sono buoni giocatori e bisogna migliorarsi. Come ho detto a loro: il primo giovane che non gioca e che mi fa chiamare dal procuratore, va a casa. Il primo giovane che è altezzoso, va a casa. In questi campionati conta la voglia, l'entusiasmo e tanta organizzazione. Seguirò passo passo la squadra. Andrò in ritiro con loro e vorrò conoscere tutti i loro problemi. Quest'anno vogliamo fare un campionato buono e cominciare a lavorare per il futuro. Domenica non servirà l'ansia del risultato. Il Grosseto è una squadra battibile, ma scorbutica. Servirà volontà e grinta».

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