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«Testa alta e pronti a reagire» Semprini sprona gli azzurri

Luca Santoni
«Testa alta e pronti a reagire» Semprini sprona gli azzurri

L’ultimo acquisto della Carrarese commenta la sconfitta subita a Siena  «Potevamo fare di più, ma sapremo superare velocemente questo momento»

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Luca Santoni

«Il 3-0 subito a Siena? Abbiamo un gruppo unito con tanti giovani. Sono sicuro che ci rialzeremo. Dopo la sconfitta ho visto tante teste alte e voglia di reagire». Alessandro Semprini, ultimo acquisto in casa Carrarese, prova a ricaricare l'ambiente dopo la sconfitta di domenica e offre la sua ricetta, per non fallire i prossimi impegni casalinghi. «È stato un derby molto difficile. Avevamo assenze importanti, ma potevamo fare di più. Da parte nostra c'è rammarico e credo si sia capito. Adesso dobbiamo chiudere questo capitolo e pensare alle prossime due sfide casalinghe che ci attendono. Abbiamo bisogno di una reazione dopo questa sconfitta. Sono arrivato da poco, ma è come se conoscessi già da tempo i miei compagni e sono sicuro che ci sarà una reazione positiva. Dobbiamo allenarci bene in settimana».

Il terzino destro parla anche del suo debutto in maglia azzurra: «Era da più di un anno che non rimettevo i piedi in campo e avevo voglia di giocare. Il campo e la partita vera mi mancavano. Ho dato tutto per la squadra. Mi spiace che non sia bastato. Da questo momento proverò a dare sempre di più in ogni partita. Questo è il mio obbiettivo». Quanto ti manca – chiediamo - per raggiungere la forma ideale? «Allenandomi tutta la settimana con la squadra, spero di partire titolare già dalla prossima gara. Io mi sono sempre allenato anche a Brescia. Non ho mai saltato una seduta. Sto bene e se il mister deciderà di farmi giocare dall'inizio, io sarò super disponibile anche per fare i 90 minuti. Mi manca solo il ritmo partita, ma io sto bene. Sarà il mister poi a decidere».

La mente va, quindi, ai prossimi due avversari della Carrarese: prima Grosseto (che domani sera giocherà in coppa contro il Pescara) e poi Fermana. Cosa bisognerà fare per evitare contraccolpi psicologici dopo il 3-0 di Siena? «Sicuramente fa male prendere tre gol così. L'unica cosa è voltare subito pagina e non pensarci. Dobbiamo solo pensare a noi, ad allenarci bene e a dare tutto durante la settimana. Se si lavora bene, la partita è una conseguenza. Questi giorni di allenamento saranno fondamentali». Il difensore azzurro parla poi deal sua nuova realtà: «È accaduto tutto molto velocemente. A Brescia ho lasciato la famiglia ed è stato un bel cambiamento. Non è stato facile, ma la voglia di rimettermi in gioco ha prevalso. Sono contento di questo passo. Devo ancora ambientarmi, ma sono sicuro che con l'aiuto dei miei compagni farò presto. Il mister mi ha fatto un'ottima impressione. Sono contento di essere allenato da campioni come Di Natale. Io ho già lavorato con Inzaghi, Grosso e Corini. Tutti ex grandi calciatori. So come lavorano e conosco la loro mentalità». Puoi descrivere ai tifosi quali sono le tue caratteristiche tecniche? «Ero nato come centrale, poi mi sono evoluto come terzino sia destro che sinistro. Posso fare anche il centrale in una difesa a tre. Sono duttile. Lavoro tanto in settimana. Metto tanto impegno e ho voglia di giocare con continuità. Sono un po' più difensivo che di spinta, ma quando c'è bisogno, vado in avanti. Ho una buona gamba e posso accompagnare il gioco, visto che ho fatto anche il quinto».

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