Toscana
In casa bianconera si guarda al futuro: convegno sullo stadio
Si pensa a una struttura multifunzionale nella conca del Rastrello in cui continuerà a giocare la Robur, ma con spazi dedicati anche ad altre attività
Siena. Si terrà oggi a Siena il convegno “Stadio di Udine. Modello. La storia di un percorso” dalle ore 9, nella sala Italo Calvino del Complesso museale del Santa Maria della Scala. Il vice presidente della Robur, avvocato Alessandro Belli, introdurrà l’evento in cui si ragionerà del futuro dello stadio “Artemio Franchi” e che vedrà la partecipazione del sindaco Luigi De Mossi e dell’assessore allo sport, Paolo Benini. Parleranno Furio Honsell ex sindaco di Udine e il Dg e Responsabile amministrazione, finanza e controllo dell’Udinese Calcio, Alberto Rigotto prima di aprire il dibattito in sala alla presenza di un pubblico di addetti ai lavori oltre che degli assessori e dei consiglieri comunali membri delle commissioni competenti per materias. Al convegno saranno presenti, tra gli altri, il vice presidente vicario della Robur, Vagan Oganyan, il Direttore generale Andrea Bellandi ed il consulente della società, Andrea Ristori. Seguirà l’incontro in diretta streaming anche il vice presidente della Lega Pro, Luigi Ludovici.
Il club haringraziato il Comune per l’organizzazione del convegno in cui «sarà possibile discutere e confrontarsi sulla necessità di un nuovo stadio, della sua possibile modernizzazione e le procedure da attivare al fine di consentire l’esecuzione in tempi compatibili con la crescita e le ambizioni del Siena Calcio».
Una struttura multifunzionale nella conca del Rastrello in cui continuerà a giocare la Robur, ma dove i tifosi, i senesi ed i turisti potranno vivere nuovi spazi ed opportunità: «Si tratta di un convegno molto importante – ha detto Belli – sia per il Siena sia per la città. Un primo approccio tecnico con addetti ai lavori e la possibilità di conoscere da vicino la virtuosa esperienza di una realtà come Udine che rappresenta per noi un modello da seguire. L’approccio scelto dal Comune è condivisibile perché permetterà di entrare nel merito della questione da un punto di vista procedurale e consentirà di tracciare una base ed una prima valutazione da cui partire».
A.Sc.
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