Il Tirreno

Il coraggio non basta Carrarese sconfitta da un forte Pescara

Luca Santoni
Il coraggio non basta Carrarese sconfitta da un forte Pescara

Il pareggio provvisorio e la parata di Vettorel sul rigore dei marchigiani fa sperare Ma gli ospiti pur rimasti in dieci macinano gioco e nel finale arriva il ko

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Luca Santoni

carrara. Niente da fare per una Carrarese coraggiosa, ma sconfitta nel finale dal Pescara che sale in vetta alla classifica del girone B. Dopo una traversa colpita in apertura da Figoli, gli ospiti passano in vantaggio al 13' con De Marchi. Gli azzurri trovano il pari al 33' con un destro dai 25 metri di Battistella.

Nella ripresa entrambi gli allenatori provano a vincere, cambiando i rispettivi attacchi, ma è il Pescara a far vedere le cose migliori. Al 20' l'arbitro concede un rigore al Pescara per mano di Pasciuti. Pompetti si fa ipnotizzare da Vettorel che respinge il penalty e salva il risultato. I ragazzi di Auteri insistono e trovano il gol vittoria al 35' con un colpo di testa di Memushaj. Pescara in dieci dal 43' per doppia ammonizione di Nzita, ma gli ospiti non rischiano più niente e conquistano tre punti importantissimi per la classifica.

Tanti rimpianti per la Carrarese che ha pagato l'inesperienza e la differenza di peso tecnico rispetto al Pescara. Soprattutto sono emerse le incertezze difensive di un reparto arretrato tutto nuovo e le difficoltà offensive dell'attacco. In pratica non ricordiamo conclusioni all'interno dello specchio della porta avversaria da parte delle punte apuane. Gli unici veri pericoli per il Pescara sono nati da inserimenti o da conclusioni dalla distanza dei centrocampisti. Insomma, la prima linea azzurra è assolutamente da rivedere. Mister Di Natale ha dovuto anche fare i conti con qualche assenza pesante come quelle dell'infortunato Imperiale e dei due convocati in nazionale Kalaj e Tunjov. Inoltre si sono visti ancora troppi giocatori in ritardo di condizione e questi sono tutti aspetti da considerare nel valutare il risultato di ieri. Detto questo, la speranza è che questa squadra giovanissima e nuova di zecca abbia la capacità di calarsi il prima possibile nella realtà di questo torneo. A volte l'importante non sarà “giocare bene”, ma puntare al sodo, anche ad un pareggio sporco contro le tante corazzate che navigano nelle acque del nostro campionato.

La Carrarese, in confronto ad altre realtà, è una piccola barca a vela e per non affondare dovrà usare anche la prudenza, quando le fasi delle partite lo richiederanno. Ieri contro il Pescara, la Carrarese ha messo tanta corsa e tanta grinta, ma servirà inevitabilmente crescere in fretta per poter sperare di essere all'altezza di questo girone di ferro. Come ha spiegato anche il ds Minguzzi in settimana, quest'anno la Carrarese non parte con velleità, se non quella di mantenere la categoria e continuare in questo nuovo progetto di cambio di filosofia, puntando su giovani di prospettiva. Per riuscire nell'impresa, bisognerà vedere in campo una Carrarese che abbia la capacità di giocare con il coltello fra i denti. Domenica prossima il campionato tornerà con un'altra sfida complicatissima in casa del Siena dell'ex Caccavallo.

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