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Difesa corta, Totò Di Natale gioca la carta Rota

LUCA SANTONI
Difesa corta, Totò Di Natale gioca la carta Rota

Il tecnico: «Orgoglioso della convocazione di Kalaj nella nazionale albanese, con il Pescara importante pressare alto»

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LUCA SANTONI

CARRARA. «Le assenze in difesa? Siamo corti, ma non parlate di emergenza». In vista dell’esordio stagionale allo stadio dei Marmi contro il Pescara, mister Antonio Di Natale parla del momento delicato che sta attraversando la retroguardia della Carrarese.

Domani Totò dovrà rinunciare all'incerottato Imperiale e al centrale Kalaj, impegnato nella nazionale albanese, così come il centrocampista Tunjova. «La convocazione di Kalaj nella rappresentativa dell’Albania è motivo di orgoglio», commenta il tecnico. «Chiaro che abbiamo necessità di sostituirlo e le alternative ci sono, a partire da Rota, un giocatore di grande valore. Parlare di emergenza non mi piace, anche perché sembra che si voglia mettere le mani avanti. Certamente siamo corti e con scelte obbligate. Imperiale ha accusato un problema di natura fisica che lo rende in forse fino a domenica. Le proveremo tutte per recuperarlo nel minor tempo possibile. Ma la batteria di difensori che ho a disposizione mi consente anche di andare a pescare qualche alternativa». Col tecnico passiamo all'attacco, forte di un Saveriano Infantino rimasto in azzurro, dopo un mercato che lo aveva visto come quasi sicuro partente: «Ci sono state normali dinamiche di mercato, ma sappiamo tutti quanto vale Infantino. Per lui parlano i gol che sono parecchi ogni anno. Saveriano ha qualità e caratteristiche utili e potrà venirci in soccorso nelle difficoltà che dovremo affrontare nelle nostre partite. Il ragazzo adesso è concentrato sulla Carrarese e deve pensare a segnare: abilità che possiede in maniera indiscussa in categoria».

Intanto la squadra in settimana ha lavorato sull’approccio alla partita, in modo da non commettere gli errori visti a Imola e Pontedera: «Le partite vivono di momenti, alcuni aspetti di gestione della gara di Pontedera non mi hanno soddisfatto e ho chiesto ai ragazzi di non partire ad handicap nell’approccio alla gara, scacciando timori e giocando con il massimo grado di convinzione da subito. A maggior ragione, regalare minuti al Pescara può diventare pericoloso e compromettere la partita. Non possiamo permetterci di farci male da soli». Di Natale si è quindi soffermato sul Pescara: «Loro giocano con un tridente pesante e difendono a tre, ma soprattutto con nomi di livello assoluto che possono decidere con una soluzione individuale la gara. La nostra partita dovrà essere accorta, sfruttando ogni singola occasione, magari cercando di interrompere il loro palleggio, pressando alto».

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