Sicurezza
La Curva Lauro Perini conferma lo sciopero: birra e panini fuori dallo stadio
I tifosi non seguiranno la partita casalinga con il Pescara Imperiale (infortunio) e Kalaj (in Nazionale) non ci saranno
Luca Santoni
carrara. Birra e panini fuori dallo stadio prima della partita. È l’ultima iniziativa della Curva Nord Lauro Perini, che ribadisce la ferma decisione di non entrare allo stadio dei Marmi in occasione degli incontri casalinghi della Carrarese. I ragazzi della Nord chiedono inoltre agli sportivi, che accederanno all'interno dell'impianto, di lasciare libero il loro spazio in Gradinata. Ecco di seguito il comunicato dei tifosi: «La Curva Nord Lauro Perini dopo la decisione presa ovvero rimanere fuori nelle partite casalinghe, informa che si ritroverà nei soliti punti di ritrovo, ci saranno panini e birre dalle 15,30 sotto la Nord. Inoltre, vorremmo chiedere ai presenti all’interno dello stadio di lasciare libero per rispetto nostro lo spazio in gradinata nella quale ogni domenica (da quattro anni a questa parte grazie al Comune abbiamo ancora la Curva Nord chiusa per lavori, maledetti indegni!) ci mettevamo abitualmente».
Intanto la squadra, in vista dell'esordio casalingo contro il Pescara, è alle prese con la prima emergenza in difesa. Per motivi differenti mister Di Natale domenica dovrà rinunciare al terzino sinistro Marco Imperiale e al centrale Sergio Kalaj. Imperiale rimarrà in infermeria, in seguito a un risentimento muscolare rimediato a Pontedera. Kalaj, albanese, e il centrocampista estone Georgi Tunjov, saranno, invece, impegnati con le rispettive nazionali fino a martedì. Altro assente certo sarà Giovanni Foresta. Il mediano era ormai da tempo ai margini del progetto tecnico apuano e, senza il recente infortunio, probabilmente sarebbe stato ceduto. Foresta mercoledì ha pubblicato un post sulla sua pagina facebook, per raccontare il momento difficile che sta attraversando: «Nella vita e nello sport non credo basti la costanza. È importante, ma non è tutto. Infatti, prima o poi arriveranno sconfitte e imprevisti che scombineranno le nostre abitudini. Quando la costanza viene meno, deve subentrare la tenacia, che è un coraggioso impulso ad andare avanti, nonostante tutto si veda ormai sfumato. Ringraziando Dio l’operazione al ginocchio è andata per il meglio. Ripartirò da qui, da questo nuovo punto di partenza, dalla voglia di non mollare e dal desiderio di ritornare in campo il prima possibile. In fondo, essere tenaci, vuol dire ignorare gli ostacoli, le cadute, i rimorsi e le deviazioni, e continuare a camminare. Vuol dire trasformare la costanza in perseveranza, affinché i centimetri conquistati non vadano perduti. Ringrazio in primis la mia ragazza e la mia famiglia e poi tutti coloro che mi hanno scritto, chiamato o anche dedicato un piccolo pensiero. Vi abbraccio tutti e vi aspetto di nuovo in campo».
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