Il Tirreno

serie c 

Energe suona la carica: «Esordio col botto»

Luca Santoni

L’attaccante azzurro dedica il gol alla famiglia. «Ho sfiorato la seconda rete, spero di fare il bis nella prossima gara»

31 agosto 2021
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Luca Santoni

CARRARA. «Solitamente da fuori area provo a piazzarla a giro, e poi sono mancino, ma quando ho visto la palla rimbalzare, ho calciato di destro pieno con tanta potenza e mi solo preoccupato solo di tenere la palla bassa. Dedico questo gol alla mia famiglia, a chi ha creduto e crede in me». Antonio Energe racconta così la sua emozione per il primo centro tra i professionisti. Una rete pesante che ha regalato alla Carrarese il pari di Pontedera insieme al primo punto della stagione. «È stato un esordio col botto», continua l’attaccante. «Sono felice anche per la prestazione della squadra. Quella che ho provato domenica per me è stata un’emozione unica. Quando ho visto la palla entrare in rete non ho pensato più a niente. Sono corso subito verso il mister e la panchina». A Pontedera – facciamo notare – hai giocato da punta centrale, un ruolo atipico per uno come te, abituato a giocare prevalentemente da esterno.

Come ti sei trovato in quella posizione?

«L’anno scorso all’Afragolese ho già giocato punta centrale, ma in una coppia a due. Non avevo mai giocato unico centrale in un tridente. Devo dire che è un ruolo che mi piace, perché mi permette di rimanere vicino alla porta avversaria ed attaccare la profondità.

L’inizio di Pontedera è stato difficile, poi nella ripresa siete cresciuti. Come spieghi queste due facce della Carrarese?

Nel primo tempo ci siamo abbassati troppo, anche perché era il nostro esordio in campionato. Siamo una squadra nuova, che ha giocato ancora poco insieme. Nella ripresa il mister ci ha detto cosa fare, abbiamo preso fiducia, ci siamo alzati e abbiamo macinato gioco. Potevamo anche vincerla. Ho sfiorato il secondo gol. Speriamo di centrare la vittoria alla prossima occasione, anche se non sarà facile contro il Pescara».

La Carrarese finora sta utilizzando un attacco con tre attaccanti intercambiabili. Cosa chiede mister Di Natale a voi punte?

Il nostro è un attacco atipico. Proprio per questo possiamo dire che ora siamo solo all’inizio, ma a lungo andare riusciremo a garantire sempre più imprevedibilità e mettere in difficoltà le difese avversarie. Il mister ci chiede di attaccare la profondità soprattutto sugli esterni, ma anche centralmente. Altre volte, invece, ci chiede di tenere palla, per far salire la squadra: una cosa che non ho mai fatto, ma spero di migliorare anche in questo.

In poche parole, voi attaccanti dovete saper fare tutto: attaccare gli spazi, ma saperli anche creare. Insomma, Di Natale vi chiede di ricoprire il ruolo a 360 gradi?

Noi dobbiamo attaccare la profondità, ma nei momenti di difficoltà anche tenere palla, proteggerla e far salire la squadra. Non c’è una cosa sola da fare. Bisogna adattarsi e saper alternare i momenti».

La Carrarese deve crescere, visto che siete un gruppo nuovo. Com’è il feeling coi compagni?

Prima di essere compagni di squadra, siamo anche amici. Usciamo insieme e ci frequentiamo. Noi giovani siamo in tanti, ma ci sono anche giocatori esperti che ci danno consigli e provano a farci crescere».

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