Sicurezza
Di Natale non ne fa un dramma «Siamo un cantiere aperto»
Il tecnico marmifero allo scadere fa il punto della partita di Imola Nel mirino l’esordio in campionato a Pontedera: «Un campo ostico»
Dopo il 90’
Imola. Totò Di Natale non digerisce la sconfitta di Imola. Il tecnico esalta la reazione dei suoi giocatori nella ripresa, nonostante le difficoltà fisiche e atletiche che il gruppo azzurro sta affrontando dopo i casi di Covid. Ricordiamo che i giocatori colpiti dal coronavirus, anche con casi di febbre, sono stati almeno una decina, come ha rivelato lo stesso allenatore al Tirreno proprio alla vigilia della trasferta romagnola. Ecco le dichiarazioni di Antonio Di Natale: «La sconfitta di questo pomeriggio (ieri, ndc) non ci soddisfa anche perché il nostro proposito sarebbe stato passare il turno di Coppa Italia. Vero anche che, come noto, la nostra squadra è un cantiere aperto che necessita di trovare una certa condizione fisica e alcuni automatismi di natura tattica. In fin dei conti, dopo lo stop forzato causa Covid, che ha impedito per oltre dieci giorni di allenarci tutti insieme, le difficoltà affrontate le ho messe ampiamente in preventivo. Nella prima frazione siamo mancati un po’ in lucidità, per gestire la manovra e abbiamo faticato, sia ad attaccare nel modo giusto, sia a difenderci in un certo modo, perché quando le distanze tra i reparti vengono a mancare è tutto più difficile. Nel secondo tempo siamo venuti fuori alla distanza, trovando maggiori combinazioni e quindi efficacia offensiva, tant’è che il pareggio raggiunto è stato più che meritato. I ragazzi sono stati encomiabili anche fisicamente e più ordinati tatticamente e il gol degli avversari è stato un fulmine a ciel sereno. Nonostante ciò, ho contato due occasioni chiare che ci avrebbero regalato, se sfruttate, il gol del pari. Il comportamento della squadra è stato positivo. Anche i giovani hanno provato la giocata e stanno iniziando un percorso di crescita che li renderà ancora più preziosi nelle nostre dinamiche. Adesso ci attende una settimana di lavoro con tutto il gruppo per preparare un debutto in campionato non dei più semplici, a Pontedera, un campo ostico da sempre».
L.S.
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