Il Tirreno

Eccellenza 

«Che emozione, voglio fare bene» Lorenzini torna a casa e si racconta

Alessandro Tabarrani
«Che emozione, voglio fare bene» Lorenzini torna a casa e si racconta

2 MINUTI DI LETTURA





Alessandro Tabarrani

Massa. Il senso di appartenenza è la chiave scelta dalla dirigenza della Massese per affrontare al meglio la prossima stagione d’Eccellenza. Non è dunque un caso l’ingaggio dell’esterno offensivo, Andrea Lorenzini, che rappresenta l’ultimo colpo di mercato portato a termine dalla dirigenza zebrata. Invero, si tratta di un ritorno visto che Andrea è massese doc, con alle spalle già diversi campionati disputati con la prima squadra, dopo aver affrontato tutto l’iter del settore giovanile con la maglia bianconera. «Sono contentissimo - ha spiegato Lorenzini - e quando mi è stato proposto di tornare in bianconero ho accettato subito. Non è stata una trattativa lunga perché da ambo le parti c’era il desiderio di rincontrarsi. La filosofia della dirigenza è chiara e credo di rispettare tutte le caratteristiche per fare parte del gruppo, essendo massese e avendo fatto il settore giovanile bianconero per poi esordire in prima squadra». L’intenzione comunque è quella di lavorare duramente e tirare le somme solo alla fine del campionato, evitando inutili proclami. «La volontà è quella di fare una stagione all’altezza lavorando duramente tutti i giorni e alla fine tireremo le somme. Ora si deve restare con i piedi ben incollati a terra, vedremo piano piano come si metterà la stagione». Nonostante sia ancora giovane (24 anni), Lorenzini ha già molta esperienza e sarà uno degli elementi deputati ad accompagnare i più giovani in questa avventura, facendo capire loro l’importanza di indossare la maglia della Massese. «Ritrovo Zambarda e Barsottini che erano già in squadra quando esordii tra gli adulti - ha ribadito Andrea -, così come ritrovo Lucaccini che arrivò qualche anno dopo. Con l’esperienza che abbiamo maturato in questi anni dobbiamo dare una mano ai ragazzi più giovani puntando molto sul senso di appartenenza». Insomma, le prime sensazioni sono positive. «Certamente - ha concluso l’estremo -, è già da qualche giorno che mi alleno e devo dire che è stato bello ed emozionante tornare allo stadio dopo due anni di lontananza. Un mio obiettivo personale? Dare sempre il massimo per questa maglia e aiutare la squadra, magari segnando qualche rete importante». In maglia zebrata è dunque tornato un Lorenzini più maturo, pragmatico e pronto a rimettersi in discussione nella squadra della sua città natale. E mai come oggi la Massese ha bisogno di essere pragmatica e lontana dai voli pindarici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa