Proteste
La Figc annulla la squalifica al bomber Mori
Seconda Categoria: Filattiera tira un sospiro di sollievo per la decisione
il caso
L La notizia era attesa da tanto tempo, a Filattiera aspettavano che uscisse l’esito positivo del ricorso inoltrato alla corte federale di appello della Figc dal club gialloverde del presidente Mirko Ghelfi, tramite l’avvocato Luca Ulivi, in merito alla lunghissima squalifica inflitta al giocatore Roberto Mori con scadenza 31 maggio 2022.
È terminato il lunghissimo periodo dei dovuti accertamenti: esiste anche un filmato degli avvenimenti e le dichiarazioni successive del direttore di gara che dichiarava di non aver ricevuto nessun pugno, chiarendo meglio i fatti avvenuti, e veniva tenuto a riposo per quattro mesi.
Il club, i giocatori in primis l’ex squalificato, il compagno Mariani, il mister Augusto Secchiari, possono tirare un grosso sospiro di sollievo mirare al prossimo futuro con tante concrete certezze, quelle di poter avere a disposizione nuovamente i tesserati.
Il tecnico di Gragnana in questi interminabili mesi di inattività è stato costantemente in contatto con il “bomber” lunigianese, facendogli sentire l’importanza del gruppo, purtroppo anche senza il loro punto di riferimento.
«Son contento per Roberto – commenta il mister – prima perché era una cosa ingiusta, e poi come persona ho avuto modo di parlare con lui e ho capito che ci posso contare. Mi ha dato una mano pur sapendo di non poter giocare, queste son cose che fanno immensamente piacere: la riconoscenza è importante fa sempre parte dei miei sentimenti con chi lo merita».
«Un’altra cosa che mi sta a cuore – continua: – vorrei spendere due parole sulla situazione economica, perché è ora di finirla che si dica in Lunigiana che i giocatori carrarini e massesi vanno su perché prendono tanti soldi. Niente di più falso perché posso garantire che i rimborsi che percepiamo a fine mese tra autostrada, benzina e una pizza siamo in pari. Il tutto per sfatare un luogo comune, questo vale per quanto riguarda solamente per i “miei” giocatori; per gli altri club non mi permetto di dir niente. Voglio con orgoglio – conclude il tecnico – che questi ragazzi hanno sposato una causa e si è creato veramente un gruppo molto solido».
Bruno Fazzini
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