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Il 18enne Thomas Dell’Amico firma per la Massese «Felicissimo di giocare qui»

Alessandro Tabarrani
Il 18enne Thomas Dell’Amico firma per la Massese «Felicissimo di giocare qui»

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massa. «Ho scelto la Massese perché è la squadra della mia città che amo sin da piccolo. Si tratta di una fede che non può essere messa in discussione». Sono le prime parole in bianconero di Thomas Dell’Amico, massese doc, uno degli ultimi arrivi nella grande famiglia della Massese. Classe 2003, giocatore molto duttile scuola Livorno, Thomas non ci ha pensato su due volte quando si è aperta l’opportunità di giocare nella Massese, dopo l’esperienza dello scorso anno a Carrara.

«Oltre alla felicità di giocare per la squadra della mia città – ha spiegato Dell’Amico – , la Massese per me può rappresentare un trampolino di lancio visto che sono molto giovane. Spero di fare un campionato importante». Per Dell’Amico, 18enne, si tratta della prima esperienza tra, per così dire, gli “adulti”. Una prova di esame che il ragazzo affronta con consapevolezza: «Non sarà facile perché per me sarà la mia prima volta tra i grandi perchè sinora ho sempre giocato nelle giovanili – ha aggiunto Thomas – . Ripeto, non sarà facile perché giocando in prima squadra assieme agli adulti cambieranno tante cose e cambieranno anche gli obiettivi, però sono certo che sarà una esperienza che mi sarà molto utile per crescere ancora. Aumenteranno quindi le responsabilità ma sono pronto a partire e mettermi a disposizione di mister Gassani dando il massimo».

Per giocare nella Massese, Dell’Amico ha declinato altre offerte. «Giocando nella squadra della mia città mi sento responsabilizzato ulteriormente e per giocare a Massa ho detto no ad altre offerte». Come già ricordato, Thomas è un elemento assai duttile capace di giocare in diversi ruoli. «L’anno scorso a Carrara ho fatto tutto il tempo la mezzala – ha ribadito il giovane zebrato – cavandomela piuttosto bene. Posso giocare sia terzino, ruolo in cui ho giocato sino a qualche anno fa, sia come esterno offensivo, però se dovessi scegliere vorrei continuare a giocare come mezz’ala perché mi sono trovato bene ed è una zona del campo dove puoi giocare molti palloni. Comunque ho già parlato con mister Gassani, e lui il ruolo del terzino non lo intende come terzino classico. Insomma, anche giocando in questo ruolo, potrei toccare molti palloni nonché spingere e difendere».

Nonostante sia un classe 2003, Thomas dimostra di avere la “testa” giusta per affrontare questa sua nuova esperienza con la maglia della Massese. In parole povere, esiste la giusta consapevolezza di quello che si può dimostrare nel rettangolo verde aiutando la prima squadra cittadina a raggiungere i suoi obiettivi. E poi, c’è quel senso di appartenenza che non fa mai male e che ovviamente può aiutare a dare sempre qualcosa in più.

Alessandro Tabarrani

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