Gioco
Madonna del Cavatore La gara promossa col massimo dei voti: «È da riproporre»
Il bilancio dell’evento: «Un successo anche l’abbinamento della nostra corsa con quella delle Terme di Casciana»
Aldo Antola
massa. È stato un grande successo la Madonna del Cavatore di Casette e non poteva essere diversamente visto l’organizzazione ma soprattutto il percorso che hanno reso la gara avvincente, spettacolare, densa di motivazioni. Da far restare col fiato sospeso il grande numero di spettatori sparsi lungo il percorso e in particolare sui tornati delle due salite più importanti: quella chiamata dell’Evam per richiamare allo stabilimento della celebre acqua rilevata e imbottigliata proprio verso la metà della salita, e quella finale che porta a Casette. Tre-quattro chilometri di dislivello elevatissimo dove in alcuni punti si raggiunge una pendenza di oltre il 20 per cento.
E infatti dal bivio che da Canevara va verso Casette è impossibile fare pronostici: in quel punto, a parte il tentativo del solitario Giordani gli altri erano ravvicinati ma all’arrivo sono arrivati tutti sgranati. Anche perché lo strappo per Casette arriva dopo aver fatto quasi cento chilometri. Al termine e fino anche al giorno dopo grande soddisfazione per Giovanni Salvatori, organizzatore insieme agli amici del Gs Casette, che non riesce a nascondere la gioia per l’ottimo risultato del loro grande sforzo. «Ci abbiamo lavorato tanto e intensamente – inizia la confessione di Salvatori – tanto che negli ultimi giorni abbiamo fatto l’alba con le molte riunioni tecniche per mettere a punto tutto, rivedere la sicurezza, le strade che, non dimentichiamolo, la gara ha attraversato la città in un giorno di festa, di agosto. Tutto bene dunque dal punto di vista organizzativo. Da quello di vista tecnico e dello spettacolo sportivo non ne parliamo. Un gran colpo al cuore vedere le strade, specialmente nelle salite, piene di spettatori entusiasti ma anche correttamente distanziati e con mascherine, fin dove possibile, e poi vedere l’agonismo e la bravura degli atleti. È stato un successo anche l’aver abbinato la nostra corsa con quella delle Terme di Casciana. Una iniziativa che sarà da ripetere prendendo spunto da questa per migliorare ancora di più. Anzi, come il collega di Casciana Claudio De Angeli (tra l’altro nato e cresciuto a Casette e trasferitosi giovanissimo a Casciana Terme) credo che questa sarà un’arma in più per contrastare la crisi economica del ciclismo e migliorare l’aspetto tecnico».
«Due gare spettacolari – conferma Claudio De Angeli – per percorso, organizzazione e lotto partenti. La sinergia creata con la Challanger delle Terme e del Marmo fra l’Ac Una Bici per Tutti di Pontedera e il Gs Madonna del Cavatore di Casette apre una strada che altri organizzatori possono percorrere. Dare più visibilità e partecipazione attraverso queste collaborazioni darà al ciclismo una vetrina nuova e una immagine più accattivante mentre per gli organizzatori aumenteranno le adesioni delle società che andranno alla ricerca del colpo grosso». Effettivamente è un’arma in più per venire incontro alle società e quindi al ciclismo non soltanto rafforzando e unendo energie organizzative ma anche economicamente visto che fra la crisi economica dell’ultimo decennio e quella della recente pandemia, che purtroppo non abbiamo ancora debellato, hanno fatto crollare l’economia di molte società e ridotto di molto il numero di corse. È stata una idea quindi molto interessante e positiva e faranno bene organizzatori e Federazioni Regionale e quella nazionale a prendere in considerazione. Infine molto soddisfatti ed entusiasti anche il consigliere regionale Nando Braconi ed il presidente regionale Fci Saverio Metti. —
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