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Totò Di Natale porta a Pontremoli gli allenamenti “tecnologici”

Luca Santoni

Gps e sensori per misurare all’ultimo dettaglio i progressi nella preparazione «Fra una ventina di giorni tutti in piena forma, anche i reduci da lunghi infortuni»

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Luca Santoni

CARRARA.«Fra una ventina di giorni saremo tutti in piena forma, anche coloro che sono reduci da lunghi infortuni». Queste parole di mister Antonio Di Natale potrebbero benissimo bastare, per fotografare la situazione in casa Carrarese dopo questi primi giorni di ritiro in quel di Pontremoli. La squadra azzurra ieri mattina ha svolto esercizi atletici, con corse intermittenti e suddivisione in gruppi, in base alle frequenze di velocità. Il programma odierno prevede, invece, doppia seduta. Domani la Carrarese giocherà la prima partitella amichevole della stagione con la Pontremolese, presumibilmente alle 18,30 (la società attende tutte le autorizzazioni da parte delle autorità prima di ufficializzare l'orario).

Domenica mister Di Natale concederà una giornata libera ai suoi ragazzi, prima di riprendere gli allenamenti da lunedì nuovamente con una doppia seduta. Mercoledì prossimo la Carrarese disputerà una seconda amichevole (questa volta in esterna, fuori dalla provincia di Massa e Carrara), ma la società non ha ancora voluto rendere noto il nome dell'avversaria degli azzurri. «Sarà sicuramente un'amichevole più impegnativa rispetto alla prima», spiega Di Natale. «La mia intenzione è quella di organizzare una serie di tre-quattro test match. I ragazzi hanno bisogno di giocare, per abituarci al ritmo partita e affrontare situazioni diverse. Non possiamo sempre allenarci solo fra di noi».

Il tecnico dei gialloazzurri promuove a pieni voti l'organizzazione del ritiro e le strutture messe a disposizione della sua squadra. Ricordiamo che la Carrarese alloggia presso l'Hotel Napoleon e divide i suoi allenamenti tra l'impianto sportivo “Lunezia” ed il Kinemove Center. «Qui si sta benissimo. Le strutture di allenamento sono ottime. Si sono messi completamente a nostra disposizione e non possiamo essere che contenti. La preparazione sta procedendo bene. Sono soddisfatto. Speriamo di continuare così». A proposito di allenamenti – facciamo notare - avete introdotto l’uso di parecchia tecnologia, giusto? «Si – conferma Totò - usiamo sensori e il gps. Sono strumenti che, al termine degli allenamenti, ci permettono di capire chi ha spinto di più e chi meno. Il calcio sta cambiando e così ho voluto nel mio staff un addetto a questo tipo di tecnologia. Tutti insieme stiamo facendo un gran lavoro».

Si trova a suo agio con queste innovazioni e, soprattutto, i vantaggi sono sensibili? «Per dodici anni ci ho lavorato, quando ero all'Udinese. Credo che ormai un po' tutti usino queste metodologie. Più che altro permettono di fare un’analisi precisa sullo sforzo degli atleti. Ogni giocatore ha una scheda personale, dove vengono registrati i vari dati, come il battito cardiaco, la stanchezza e altri dettagli. Questo permette di portare avanti un lavoro più particolareggiato per ogni calciatore».

Sulla scelta del nuovo capitano azzurro, invece, ancora niente di definito: «Deciderò più avanti e con calma, ma l'importante è che tutti si sentano capitani. Voglio una squadra che faccia gruppo, dove tutti si rispettino e si aiutino a vicenda», conclude Di Natale. —

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