Il Tirreno

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«Una Carrarese giovane competitiva e ambiziosa» Le strategie di Oppicelli

Luca Santoni

Il presidente azzurro parla della necessità di cambiare pagina «Il nostro obiettivo non è uno squadrone, ma un progetto»

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carrara. Un mix tra esperienza e gioventù per costruire col tempo una Carrarese sempre più competitiva. Il presidente Fabio Oppicelli spiega obbiettivi e strategie della società, dopo che si è concretizzato l’arrivo di nuovi giocatori e conferme eccellenti. «Il direttore Vincenzo Minguzzi – spiega il presidente azzurro – si è messo al lavoro in base a un’indicazione progettuale della società. C’è la volontà di allestire una squadra competitiva, abbassando l’età media. Ci sarà un mix di giocatori esperti e giovani importanti, conservando anche alcuni elementi del gruppo storico. Questo è l’obbiettivo della società. L’allenatore è nuovo, ma arriva con quelle tre partite di rodaggio. C’è stato modo di conoscerci e creare un percorso comune con un contratto biennale. Il direttore sportivo risponde all’identikit di operatore serio, preparato sulla categoria, comprese quelle inferiori, per poter prelevare giovani importanti. Stiamo perfettamente rispettando le tabelle di marcia di un progetto base ragionato e voluto. L’idea è anche di valorizzare sempre di più il settore giovanile, pescando al meglio sul territorio. La volontà anche su questo fronte è di poter contare su un mix di giovani importanti presi in prestito, insieme a giovani di proprietà. Questo consentirebbe, in caso di crescita, di valorizzare il progetto. Insomma, l’ambizione è quella di avere una Carrarese competitiva, che faccia bella figura, che sudi la maglia e che rispecchi anche il carattere dei suoi tifosi. Non abbiamo l’obbiettivo di partire con uno squadrone, che debba ammazzare il campionato, questo assolutamente no. Se si vincerà, lo si farà tramite un percorso e un progetto. La differenza è che le ultime tre annate erano state affrontate con investimenti importanti per provare a vincere subito. Ci siamo andati vicinissimi (due stagioni fa), purtroppo non ci siamo riusciti. Nell’ultima stagione sono arrivati risultati decisamente diversi rispetto alle aspettative».

Oppicelli si sofferma proprio sulle fatiche dell’ultimo campionato. «Sono sicuro che se avessimo avuto una squadra “normale”, con tutte quelle difficoltà e le tegole che ci hanno colpito, saremmo retrocessi. C’era il rischio di entrare in un tunnel senza uscita. Per fortuna, invece, potevamo contare su una squadra importante, un ambiente sereno e questo ha consentito bene o male di salvare la categoria. Per come si erano messe le cose, i rischi erano grossi». Il numero uno azzurro torna al presente: «Occorreva voltare pagina. Adesso si punterà sempre su giocatori importanti, che possano garantire un’ossatura, insieme a giovani di proprietà e altri in prestito. Come tutti sappiamo, la proprietà è ambiziosa, quindi se capiterà di mettere la ciliegina sulla torta, non si tirerà indietro. Nell’arco di un campionato ci sono poi variabili imprevedibili, come abbiamo visto nell’ultima stagione, tra infortuni, Covid e quant’altro, che possono sempre spostare gli equilibri. Siamo tutti curiosi di vedere i nuovi arrivi all’opera».

Anche mister Di Natale – facciamo notare – è da scoprire. «Però stiamo parlando di una persona che ha una riconoscibilità nazionale ed internazionale. Un professionista serio, ambizioso, preparato, che ha grande passione e che vuole crescere insieme a noi in questo progetto ragionato. Sia per noi che per lui sarà un’annata di esperienza importante e questo è ciò che vogliamo». –

Luca Santoni

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