Gioco
Le massesi non passano ma il raduno si conferma una grande festa dello sport
La Coppa Italia ospitata allo stadio “Gianpiero Vitali”: in campo sono scese Apuania Unicorns, White Tigers Massa, Pirates Savona e Sirene Milano
Alessandro Tabarrani
massa. Il football americano ricomincia a ruggire. Per tutta la giornata di domenica, nella cornice dello stadio “Gianpiero Vitali”, si è giocato il primo “bowl” della coppa Italia femminile tackle. Organizzato dalle White Tigers, si è trattato di un appuntamento che per la prima volta si è svolto nel capoluogo apuano e al quale hanno partecipato quattro squadre: Apuania Unicorns, White Tigers Massa, Pirates Savona e Sirene Milano.
Con la Coppa Italia è ripartita ufficialmente la stagione agonistica di football americano, rimasta ferma per un anno e mezzo a causa della pandemia da Covid. «Siamo molto contenti di come sono andate le cose – ha spiegato Cristina Costins, giocatrice delle White Tigers nonché vice presidente della società bianconera e team manager della nazionale femminile tackle –, la giornata è stata perfetta. L’organizzazione è riuscita molto bene come ci hanno detto le squadre partecipanti e gli addetti ai lavori presenti all’evento a cominciare dai rappresentanti della Fidaf, la federazione italiana di american football. Siamo orgogliosi di aver organizzato una cosa del genere. Siamo contenti anche dei complimenti dell’Apuania Unicorns, altra squadra locale e, tra virgolette, nostra rivale». Complimenti ribaditi anche dall’assessore allo sport, Paolo Balloni attraverso il suo profilo Facebook. Ciò detto, questa tappa serviva anche per stabilire le due squadre che si contenderanno la Coppa Italia il prossimo 23 luglio nella finale di Cecina. Ebbene, il biglietto per la finale è stato staccato dalle Sirene Milano e dalle Pirates Savona. Per quello che riguarda le White Tigers, purtroppo la squadra massese è stata sconfitta in tutte e tre le sue partite. «Ce lo aspettavamo – ha aggiunto Costins –, anche perché la nostra realtà è ben diversa dalle altre tre squadre. Abbiamo fatto un connubio di sei squadre e ci siamo presentate in campo con alcune giocatrici che vedevamo per la prima volta, venendo da altre parti d’Italia ed è stato praticamente impossibile organizzare gli allenamenti con tutte le ragazze assieme. Siamo comunque orgogliosi di quanto organizzato anche perché il nostro sport si stava un po’ appiattendo per colpa del Covid che ha imposto il fermo ai campionati essendo il football americano uno sport di contatto. Per questo motivo, sia nella nostra squadre che nelle altre, tante ragazze avevano mollato, ma grazie alla coppa abbiamo riscontrato il ritorno di tante tra le atlete che si erano in un primo momento ritirate. Questo è un aspetto molto positivo. Speriamo che alla ripresa del campionato il prossimo inverno ci siano tante squadre pronte a schierarsi l’una contro l’altra. Il nostro obiettivo è quello di far crescere la società in tutte le categorie maschili e femminili. Ci stiamo dando da fare per sensibilizzare i ragazzi a questo sport sia sui social sia attraverso un accordo con dei camp di Marina di Carrara dove per due volte la settimana incontriamo i ragazzi per spiegare il football americano». In tal senso è cosa buona e giusta ribadire che le White Tigers partecipano Cifaf, il massimo campionato nazionale.
Tornando alla coppa Italia, le partite si sono giocate 7 contro 7 in due tempi da 20 minuti ciascuno con la modalità del “running clock” ad esclusione degli ultimi due minuti. Come detto, a staccare il pass per la finale sono state le Sirene Milano (che hanno vinto tutte le partite centrando l’en plein) e le Pirates Savona. L’auspicio, oltreché per l’aspetto sportivo, è che tali manifestazioni siano fioriere di un avvicinamento dei più giovani allo speciale mondo del football americano. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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