Il Tirreno

Finisce il sogno Buffon Tornerà tra i pali ma non in gialloazzurro

L. B.
Finisce il sogno Buffon Tornerà tra i pali ma non in gialloazzurro

Il portiere ex Juve ha scelto il Parma anche se per qualche settimana in tanti hanno sperato di vederlo in campo allo stadio dei Marmi 

3 MINUTI DI LETTURA





«E ora continuiamo a divertirci...». No, non sarà il giallo azzurro della Carrarese il binomio cromatico scelto dal portierone marmifero Gianluigi Buffon con il quale proseguire la lunga carriera dopo aver lasciato la Juventus. Nella giornata di ieri, dopo le varie indiscrezioni circolate con insistenza negli ultimi giorni, è arrivata l’ufficialità che sancisce il ritorno al gialloblu, al Parma dell’estremo difensore. Continuerà a divertirsi, come scrive direttamente il campione del mondo affidando il suo commento ai social, con i ducali con i quali ha firmato un contratto biennale: proverà a riportare subito in serie A, dopo la retrocessione nel passato campionato, la squadra che di fatto lo ha lanciato nel calcio dei “big”. Era il novembre 1995: l’esordio contro il Milan, con Buffon chiamato a difendere i pali del Parma all’età di 17 anni. Poi un crescendo inarrestabile con il passaggio nel 2001 alla Juventus. Ora, all’età di 43 anni, ritorna dove tutto è nato. E anche l’annuncio social della società emiliana ripercorre proprio questo significato con un video – dal titolo “Superman returns” – che traduce il «bentornato a casa», con Buffon all’interno dello stadio “Tardini” che rispolvera la sua vecchia maglia, il suo mantello da Superman, tra i pali, annunciando alla proprietà: «Ok Kyle, i’m in». Poi, in un altro filmato, le immagini passate, per una sfida dal sapore romantico, ma soprattutto affascinante, piena di stimoli nuovi, a 20 anni dall’ultima volta. Caratteristiche che lui stesso aveva ben delineato nelle scorse settimane, quando erano arrivati i momenti dei saluti alla Juventus dopo 19 stagioni (17 consecutive dopo il Parma, poi l’esperienza a Parigi, prima del rientro sempre in bianconero); quasi 20 campionati tra trofei e tanti record, alternati a quelli in azzurro. «Potrei anche smettere perché sono un uomo appagato e ho una famiglia bellissima, ma se c’è qualcuno più folle di me che mi fa immaginare qualcosa di grandioso e mi contatta, io magari lo seguo. Ho avuto tanti contatti in questo periodo e sto analizzando le proposte che ho avuto. Sceglierò quella che reputerò più stimolante. Ultimamente mi è arrivato un messaggio di una società che in quanto a follia potrebbe superarmi e potrebbe interessarmi», diceva ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria della Coppa Italia aprendo a diversi scenari. E aggiungeva: «Se trovo una situazione che mi stimola a dovere, penso di essere ancora un portiere forte. Ripartire dalla C, magari dalla mia Carrarese? Io potrei fare anche una cosa simile. La vita va vissuta fino all’ultimo con la voglia di stupire e sorprendere anche se stessi. Ho ancora l’ambizione e la presunzione di essere un portiere importante e quindi vado avanti». E da lì ecco una serie di voci e di suggestioni, con chi già immaginava il campione del mondo del 2006 pronto a chiudere tra i pali della Carrarese una super carriera, proprio nella squadra della sua città e che spesso, da ragazzo, seguiva come tifoso. Si sarebbe trattato sì di un ritorno, ma direttamente in campo, dopo l’esperienza dietro la scrivania dal 2010 al 2016: dall’arrivo in società con tanto di promozione in Prima divisione fino alla cessione del 70 per cento delle quote nell’estate 2015 e la seguente sentenza dichiarativa di fallimento del tribunale nella prima parte del 2016; ma nel mezzo anche le stagioni da azionista unico e i suoi appelli alla città, inascoltati. Nessun ritorno in campo a Carrara però, la sua carriera prosegue a Parma. – L. B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa