Il dolore
«Bernardeschi? Un grande giocatore e un grande uomo»
Le telecamere di Sky in città per raccontare il campione azzurro Tappa obbligata i campi della Perticata dove è cresciuto
Luca Barbieri
«Tutti sappiamo che è un gran giocatore. Il fatto che sia un grande uomo non tutti lo sanno. Ma Federico lo è». Federico è Bernardeschi, attualmente nel gruppo azzurro a giocarsi gli Europei di calcio (con l’Italia di Roberto Mancini a punteggio pieno dopo 2 partite del girone), calciatore della Juventus, che si sposerà il prossimo mese proprio all’ombra delle Apuane. E a parlare del classe 1994 di Carrara è Giorgio Orsini, presidente della Perticata calcio (il figlio Stefano è tra i mister) dalla quale sono passati Federico Bernardeschi e Gianluigi Buffon (di cui parliamo proprio a lato, ndr). Orsini lo fa in vista della puntata di “Calciomercato – L’Originale”, programma di Sky Sport che racconterà il centrocampista di Carrara lunedì dalle 23 circa, con le telecamere spalmate nei punti chiave del rapporto tra Bernardeschi e la “sua” città del marmo: dallo stabilimento balneare al campo di via Donati, nel quale è cresciuto dai 5 ai 9 anni, prima di prendere la strada di Empoli, Firenze, per poi raggiungere le tappe che tutti conosciamo.
«Siamo emozionati e contenti dell’arrivo delle telecamere di Sky Sport e ci faremo trovare pronti, con la nostra scuola calcio al completo dal 2009 al 2015. Però non è la prima volta, è già successo: sempre per Federico, ma anche per Buffon. Dico sempre: “Non siamo più bravi, siamo più fortunati...”, anche se qualcosa di buono avremo pur fatto in questi anni», spiega Orsini. «Non sono i soli – aggiunge infatti –, abbiamo anche un certo Gianluca Sordo. Insomma, siamo ben rappresentati, poi ci sono i prospetti futuri, ragazzi che hanno tutte le carte in regola per fare una bella carriera e che sono passati da qui: Giacomo Siniega (2001) che ha vinto a Torino il campionato, Luca Magazzù (2003) dell’Inter e nel giro della Nazionale azzurra e Pietro Donati (2004) che è a Spezia», fa notare, citandoli in pochi minuti a memoria. E si torna a Federico: «Si vedeva da subito il grande talento, chiunque avrebbe potuto vederlo: aveva tutto, sono 18 anni che faccio il presidente e non ho più rivisto un calciatore così, eppure come ho detto abbiamo molti destinati poi a una bella carriera, ma lui aveva qualcosa in più. Alla Fiorentina giocava con quelli più grandi e faceva la differenza. È sempre stato un professionista con alle spalle una famiglia che lo ha seguito e sostenuto. Come sua mamma Paola che quando passa da qui dai bambini fa riflettere a 360 gradi anche sui sacrifici che ci sono dietro alla carriera e alla vita di un campione», osserva il presidente della Perticata calcio che conta oltre 100 iscritti che arrivano a 300 circa con l’Atletico Carrara del presidente Fausto Bigarani («da inizio anno abbiamo riunito le forze, proprio come ai tempi di Federico», fa sapere). E ora le telecamere di Sky Sport: «Abbiamo convocato tutti i bimbi, è una festa per Federico: quando avevamo bisogno di lui c’era sempre, per tutto, a partire dal sostegno ai nostri bimbi; prendeva e veniva nel giorno libero. È una grande persona che investe sul territorio, molto radicato a Carrara e che non si è dimenticata da dove è partita», continua Orsini che chiosa: «La puntata del programma precedente era su Manuel Locatelli e ieri sera (mercoledì, ndr) ha fatto due gol. Speriamo che porti bene a Federico e che possa debuttare magari con un gol, anche se alla fine l’importante è l’Europeo. E per noi è un onore che, dopo Buffon, un pezzo di Perticata sia sempre in Nazionale grazie a Fede». —
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