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Carrarese, il girone parla emiliano. Pochi i derby toscani

Luca Barbieri
Carrarese, il girone parla emiliano. Pochi i derby toscani

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Luca Barbieri

CARRARA. Sei squadre tra quelle emiliane e romagnole che potrebbero diventare 7, a seconda dell'esito del campionato di serie D (girone D); pochi i derby toscani rispetto agli scorsi campionati, tanto centro e ancora qualche dubbio da sciogliere per arrivare alla lista definitiva. Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche: sono queste le regioni dello stivale pronte ad andare a formare il girone B della terza serie, dopo la riforma decretata dalla Lega Pro a fine maggio scorso con il ritorno al cosiddetto “criterio orizzontale” a dividere l'Italia e la serie C in 3 parti, come una manciata di stagioni fa (2015-2016. Il nord con il girone A, le squadre del sud nel C e quello del centro, il girone B, nel quale sembrerebbe destinata anche la squadra di mister Antonio Di Natale, fresco di riconferma con un biennale dopo aver guidato i marmiferi in coda al passato campionato, e del neo-direttore Vincenzo Minguzzi, presentato negli scorsi giorni da piazza Vittorio Veneto.

Siamo ancora nel campo delle indiscrezioni, delle ipotesi e soprattutto dei ragionamenti cartine geografiche alla mano, ma l'ufficialità ancora non c'è, anche perché mancano ancora gli ultimi verdetti utili a definire i partecipanti con precisione. Tra le ipotesi più quotate c'è però quella rilanciata anche dalle pagine della Gazzetta dello Sport nei giorni scorsi. E quindi una squadra ancora da definire tra la toscana Aglianese e il Fiorenzuola alle prese con un testa-testa per promuovere nel girone D dei dilettanti; poi, gli azzurri e le toscane (Grosseto, Pontedera e il neo promosso Montevarchi); il blocco dell'Emilia Romagna con Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza e Reggiana, retrocessa dalla B. Poi il centro Italia, con il Gubbio (Umbria), l'abruzzese Teramo, la Viterbese (altra conoscenza giallo azzurra, con quel play-off del 2018), compagine laziale, e quattro formazioni marchigiane: Fermana, Ancona-Matelica, Sambenedettese e Vis Pesaro. A chiudere il cerchio del girone B potrebbero esserci la Virtus Entella, dalla B, e l'Olbia che in questi ultimi anni è sempre stata nel girone della Carrarese.

In dubbio la presenza di un'altra squadra, il Pescara, che rappresenterebbe un terzo arrivo dalla cadetteria. Insomma, questo potrebbe essere il quadro delle 19 squadre avversarie per gli uomini del tecnico Di Natale per la stagione 2021-2022 di serie C. Da Teramo, dunque, che con i suoi oltre 500 chilometri di distanza si candida, salvo sorprese, a essere la trasferta più distante – senza considerare ovviamente Olbia con un'organizzazione logistica differente – fino a quelle decisamente più vicine: Chiavari e Pontedera, su tutte. Poi il ritorno alle sfide con le emiliane e con le romagnole tra le quali il Cesena (300 chilometri da percorrere). —

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