Il Tirreno

La tenacia non basta: pari a Cascina e addio al sogno promozione

Alessandro Marone
La tenacia non basta: pari a Cascina e addio al sogno promozione

Un confronto serratissimo con i bianconeri che resistono, colpo si colpo, nonostante l’inferiorità numerica

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Alessandro Marone

CASCINA. Il Cascina vola in finale e si giocherà la promozione in D con il Fratres Perignano. 0-0 al 90’, come nel big match di due settimane fa. Ma posta in palio ben più alta e raffica di emozioni. Il punteggio non si sblocca neanche durante i tempi supplementari al “Fiorentini” (“Redini” indisponibile, gara a porte chiuse per motivi di ordine pubblico), ma, al fischio finale, sono i nerazzurri di Polzella a festeggiare il pass per la finalissima, in virtù del miglior piazzamento in classifica (Cascina secondo, Massese terza). Un legno per parte, i bianconeri (che salutano il sogno promozione da imbattuti), in 10 dal 58’, chiudono in 9.

La Massese, obbligata a vincere, parte forte. Papi subito protagonista: numero e sinistro a lato (2’), tiro centrale su suggerimento di Battistoni (7’) e pallonetto fuori bersaglio al quarto d’ora. Brunelli è super sul sinistro di Centonze e dice di no anche alla pregevole girata di Manfredi (in entrambi i casi assist di Battistoni). Con il passare dei minuti sale in cattedra il Cascina. Al 24’ prima chance nerazzurra: doppio dribbling da applausi di Borgia, che entra in area e chiude troppo il sinistro. Quattro minuti dopo il tiro di Pini, deviato, diventa un assist per Fatticcioni, rimasto in proiezione offensiva: il capitano, occhi negli occhi con Barsottini, calcia centralmente. Fuori per problemi muscolari Frati (tegola in vista della finale) e Michelotti e, al 38’, momenti di apprensione per il difensore centrale della Massese Rudi, da pochi istanti a bordo campo: sanitario della Massese che si sbraccia ed entra sul terreno di gioco e spavento che sale subito tra i presenti (che hanno ancora negli occhi le immagini del danese Eriksen). Gara sospesa per alcuni minuti e Rudi che abbandona il terreno di gioco in ambulanza, ma il peggio è subito scongiurato: difficoltà respiratorie dovute ad un problema al costato. Al 58’ episodio chiave del match. Ripartenza e coast to coast di Rigirozzo, fermato irregolarmente da Battistoni, già ammonito: Massese in 10. Inerzia della gara in favore dei nerazzurri, che aumentano la pressione e, alla mezz’ora, vanno vicinissimi al colpo del ko. Progressione dell’inesauribile Borgia, la pennellata mancina da fuori area si stampa sulla traversa, Pini raccoglie la respinta e calcia, Barsottini di no. Un minuto dopo altra ghiotta chance per il Cascina: cross di Puleo, zuccata di Scaramelli a lato di un soffio. Cosi (80’), di testa, non impensierisce Barsottini; un minuto dopo imbucata di Pini e Rigirozzo, a tu per tu con il portiere, colpisce il palo (si era alzata, comunque, la bandierina dell’assistente). Sul ribaltamento di fronte break Massese con Igbineweka: sinistro a lato e anche in questo caso segnalato offside. Nel finale squilli nerazzurri con Pini e Olivotto e sinistro a lato di Malanchi. Al 5’ del primo tempo supplementare occasione clamorosa per la Massese: guizzo di Igbineweka in area, il sinistro si stampa sul palo a Brunelli pietrificato. Poco dopo ancora Igbinewkewa semina il panico in area, ma viene fermato; all’alba del secondo tempo supplementare Papi si gira in un fazzoletto e calcia, Brunelli vola e devia in angolo. La Massese chiude in 9 (secondo giallo nel giro di pochi minuti per Prete), in extremis Cascina vicinissimo al gol con Cosi, che, tutto solo, manda a lato di testa in tuffo. —

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