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La Massese si prepara per la semifinale ma il campo è ancora da confermare

Aldo Antola ;
La Massese si prepara per la semifinale ma il campo è ancora da confermare

Il Cascina ha chiesto di giocare al Fiorentini e non allo stadio ma la capienza è ridotta e l’accesso al pubblico è limitato

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massa. Siamo arrivati alla resa dei conti e per la Massese si presenta la prima delle due possibilità di arrivare alla serie D e tornare ad affrontare avversarie di valore, che competono ad una città come Massa. La Massese col suo quarto posto affronterà come da regolamento la terza piazzata, il Cascina, con lo svantaggio di un solo risultato disponibile: la vittoria. Con pareggio e sconfitta avanza il Cascina.

Dunque a Cascina sarà una partita diversa da quella disputata la scorsa settimana. Allora la gara venne disputata, sulla richiesta della squadra di casa, non nel loro stadio ufficiale visto che lì vi erano in corso lavori di risistemazione, ma nel campo accanto, il Fiorentini, quello che usano come alternativa o allenamenti. Un terreno regolare, omologato ma con la capienza scarsissima. Allora fu possibile giocare perché era il 30 maggio e si giocava a porte chiuse. Quindi senza pubblico. Ora la situazione è diversa. Può entrare il 25 per cento di pubblico della capienza. Che al momento non è nota. Una cosa è certa: il Cascina già dall’inizio aveva chiesto di giocare tutte le gare nel campo di riserva e la richiesta era stata accolta dalla Federazione. Adesso è tutto in dubbio perché si tratta di uno spareggio e col pubblico. Magari qualcuno aspettava anche la suddivisione degli spettatori e dei biglietti al 50 per cento proprio perché trattasi di una gara di “finale” ma il regolamento al momento vale per le gare casalinghe e il Cascina gioca in casa. Diversa sarà la finalissima per il primo posto che si disputerà a San Giuliano e, pur mantenendo il vantaggio dei due risultati su tre per la miglior posizione in classifica, gli spettatori saranno a metà per parte.

La Massese arriva a questi playoff in buone condizioni di morale ed atletiche. Ha concluso il campionato da imbattuta e questo moralmente è un vantaggio. Certo arriva a Cascina con l’obbligo di vincere, unico risultato possibile al contrario dei padroni di casa che possono contare su vittoria e pareggio. Ma psicologicamente questo può essere un vantaggio per la Massese. Vediamo un ipotetico sviluppo. Cascina tranquillo durante la gara ma più sulla difensiva. Tranquilli anche i bianconeri nello stesso periodo e se non fossero arrivate reti in precedenza nella ripresa e soprattutto negli ultimi venti minuti subentra la paura per chi non deve perdere. Per il Cascina. Perché sicuramente ci sarebbe un arrembaggio bianconero ed una difesa strenua degli avversari. E in queste condizioni la paura potrebbe giocare brutti scherzi. Un errore, una prodezza avversaria farebbe crollare il mondo. Al contrario dei bianconeri che sarebbero eliminati ugualmente se subissero una rete. Non è fantasia. È già successo molte volte. Anche alla Massese che in casa allo Stadio Degli Uliveti col Camaiore, a parti invertite, subì una rete in mischia negli ultimi minuti senza più il tempo di rimediare. —

Aldo Antola

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