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È finalissima: l’Apuania si gioca il quinto scudetto

Nicola Morosini
È finalissima: l’Apuania si gioca il quinto scudetto

Sabato i magnifici quattro di Carrara hanno sconfitto in semifinale il Prato. E mercoledì arriva il Top Spin Messina

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carrara. Per l’Apuania Carrara è finalissima scudetto e mercoledì 2 giugno al Palasport di Avenza i gialloazzurri si giocheranno il tricolore contro la formazione del Top Spin Messina che in semifinale ha fatto fuori agevolmente il Prato. Apuania che mette così nel mirino il suo quinto scudetto dopo quelli conquistati nel 2013, 2014, 2017 e 2018 oltre alla Coppa Italia del 2018.

Top spin Messina che, da parte sua, ha vinto uno scudetto (2019) e due Coppa Italia (2019 e 2020). Nella seconda semifinale playoff di serie A1 maschile, la squadra del presidente Bellotti ha superato sul suo campo per 4-0 l’A4 Verzuolo Tonoli-Scotta ed è la seconda finalista scudetto. Nella sfida stellare per il titolo di mercoledì 2 giugno ospiterà la Top Spin Messina Fontalba, cheaveva battuto per 4-0 Il Circolo Prato 2010. Nel primo singolare Mihai Bobocica ha subito allungato (6-2) e, dopo il recupero di Andrea Puppo dall’8-4 all’8-7, dal 9-8 è salito a due set-point e ha sfruttato il primo. Nel secondo parziale l’atleta ospite dal 2-6 ha operato l’aggancio (6-6), ma Bobocica ha ripreso margine (9-6) e ha chiuso. La terza frazione è stata la più equilibrata, con il portacolori carrarese prima avanti (3-1) e poi all’inseguimento (4-6) e capace di conquistare dal 9-9 gli ultimi due punti. Aleksander Shibaev ha raddoppiato il vantaggio contro un generoso Mattia Garello, che è rimasto in partita nel primo set fino al 5-5, nel secondo fino al 9-9 (risalendo da 3-7 a 7-7) e nel terzo fino al 5-5. Daniele Pinto è scattato avanti (3-0), è stato riavvicinato da Leonardo Mutti (5-4) e dal 6-5 è volato a cinque set-point (10-5), concretizzando il primo. Il mantovano ha replicato (4-1) e ha insistito (7-3). Dal 7-5 è andato a prendersi il pareggio. Nel terzo parziale Mutti dal 5-5 si è issato sul 9-5 e sul 10-7 non ha faticato a imporsi alla prima chance. Al ritorno al tavolo il lombardo è parso padrone (5-1), ma Pinto, con un break di 5-0, ha ribaltato la situazione (6-5). Mutti ha riassunto il comando (9-7) e ha tagliato il traguardo.

Sul 3-0 il verdetto era ormai emesso, essendo il punteggio sufficiente a garantire ai toscani il pareggio che bastava loro, avendo chiuso la regular season al comando e dunque davanti ai loro avversari, terminati quarti. Alexey Liventsov ha sostituito il connazionale Shibaev ed è schizzato in testa (4-1). Puppo lo ha sopravanzato con un filotto di 4-0 (5-4) e dal 6-6 ha guidato fino al termine. Nel secondo parziale il russo ha recuperato da 0-2 a 5-3, è stato rimesso nel mirino (5-5) e dal 7-7 se n’è andato. Alla ripresa Liventsov ha rimontato da 3-5 a 7-5 ed è stato risucchiato dal 9-6 al 9-9. Il set-point è stato suo, come anche la chiusura immediata. Il portacolori verzuolese ha rialzato la testa (5-3), ma di lì a poco è stato tutto da rifare (7-8). Due palle set gli hanno sorriso (10-8) e la seconda ha protratto la soluzione alla “bella”. Liventsov ha cambiato campo sul 5-1 e non si è più fermato.

Questi i parziali. Mihai Bobocica – Andrea Puppo 3-0 (11-8, 11-7, 11-9) Aleksander Shibaev – Mattia Garello 3-0 (11-6, 11-9, 11-6) Leonardo Mutti – Daniele Pinto 3-1 (5-11, 11-6, 11-7, 11-7) Alexey Liventsov – Andrea Puppo 3-2 (9-11, 11-7, 11-9, 9-11, 11-4). —

Nicola Morosini

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