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“Marmi”, duemila posti in arrivo per i tifosi della Carrarese

Luca Santoni
“Marmi”, duemila posti in arrivo per i tifosi della Carrarese

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carrara. I lavori alla gradinata dello stadio dei Marmi saranno ultimati per l’inizio del prossimo campionato. L’amministrazione comunale intende riaprire ai tifosi il settore in tempi rapidi, almeno così è trapelato dagli uffici di piazza 2 giugno. L’area comprende la vecchia gradinata e metà della curva nord. Il nuovo settore potrà così ospitare poco meno di 2.000 spettatori. Prima dell'apertura definitiva dovranno essere istallati i nuovi servizi igienici. Solo a quel punto il Comune riceverà semaforo verde per far tornare gli sportivi allo stadio. Rimangono invece ancora inagibili rettilineo e tribuna. In altre parole, per il settore coperto dello stadio i tempi sembrano allungarsi.

In testa alle priorità del Gruppo Marmo, e di riflesso anche del Comune, semmai resta l’obbiettivo di trovare nuovi finanziamenti per far fronte alle spese gestionali dalla Carrarese Calcio in vista della prossima stagione. Come ribadito più volte nell’ultimo mese, l’attuale proprietà è pronta a consegnare le chiavi della società al sindaco De Pasquale. Per continuare a sostenere la causa azzurra, il Gruppo Marmo ha chiesto all’amministrazione di farsi carico di sondare l’ambiente imprenditoriale cittadino e convincere il mondo del lapideo ad aiutare economicamente la compagine di piazza Vittorio Veneto.

Ancora nessuna fumata bianca, ma la sensazione è che in tempi ragionevoli si possa arrivare ad un lieto fine di questa fase interlocutoria. D’altronde, dopo il nulla di fatto delle trattative alla cordata esterna rappresentata dal dirigente della Sampdoria Riccardo Pecini, non esistono molte altre alternative. È vero che manca ancora più di un mese alla chiusura della stagione sportiva, ma più passa il tempo, più la proprietà avrà fretta di ottenere garanzie finanziarie, per mollare gli ormeggi e “iniziare a navigare col vento in poppa”. C'è tanto da fare e tanto da ricostruire dopo un'annata estremamente deludente e una retrocessione sfiorata per un pelo

. Ricordiamo che con 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi e 16 sconfitte) e la sedicesima posizione in classifica, di fatto, la Carrarese si sarebbe ritrovata ai playout, evitati esclusivamente in funzione della “forbice” favorevole rispetto alle inseguitrici. Tradotto: la squadra si è salvata per demeriti altrui, non per merito proprio. Durante tutto il girone di ritorno gli azzurri hanno vinto solamente con le tre squadre che poi sono retrocesse: Pistoiese (2-0 a Pistoia con gol di Doumbia e Marilungo), Livorno (battuto 4-2 in casa, reti di Infantino, Giudici, Piscopo e Marilungo) e Lucchese (3-1 all'esordio di Di Natale, trascinato dal centro di Manzari e dalla doppietta di Piscopo). L’importante è che in seno alla Carrarese si esamini la situazione e si capisca com'è stato possibile passare da una quasi promozione dell'anno precedente ad una quasi retrocessione. Una lezione, questa sì, assolutamente da non dimenticare per il futuro. —

Luca Santoni

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