Il lutto
Stadio, in tre anni speso quasi un milione Ma la tribuna non è ancora a norma
In dirittura d’arrivo i cantieri in curva Nord, il Comune fa i conti e accusa: per decenni non è stato fatto nulla
carrara. Quasi un milione di euro spesi dall’amministrazione civica per lo stadio dei Marmi in poco meno di tre anni. Mentre il crono-programma stilato dagli uffici comunali parla della curva nord pronta per il via alla prossima stagione, pronta ad accogliere finalmente – disposizioni anti-contagio permettendo, questo è chiaro – i tifosi nella loro curva storica dopo tre campionati, i bilanci, in attesa dell'intervento sul muro perimetrale in gradinata (120 mila euro, la cifra stanziata), parlano di 836 mila euro spesi per l’impianto cittadino da quando è nata la questione con lo stadio off-limits dal settembre 2018 (poi nel dicembre aperto solo per gradinata e curva sud, quella ospite).
«Il prossimo passo sarà l’aumento della capienza con l’apertura della curva nord che ha un importante valore simbolico per la tifoseria. Per l’inizio del prossimo campionato, ultimati i lavori sui servizi igienici, sarà accessibile il nuovo settore destinato ai tifosi della Carrarese», spiegano dal municipio per un settore che di fatto diventerà unico con i 1.200 posti della gradinata pronti a unirsi con i quasi 800 previsti per l’apertura dei due quinti della “Lauro Perini”. «Quando la commissione pubblico spettacolo avrà effettuato il sopralluogo al termine dei lavori ai servizi igienici della gradinata, la capienza complessiva dello stadio passerà da 1.820 a 2.620». comprendendo i 620 della curva dei tifosi ospiti. Questo il primo passo della seconda parte del 2021, con l’auspicio di poter tornare sugli spalti fin dall’inizio della prossima stagione calcistica.
Se il presente è rappresentato dunque dalla parte pronta a riaprire della curva di casa – anche se rimane il nodo dei seggiolini da installare –, il futuro, come vedremo, si chiama tribuna (e convenzione dell'impianto), mentre il recente passato è tradotto in 836 mila euro. Nel dettaglio parliamo di cantieri che, dall’autunno 2018, hanno riguardato: i lavori di adeguamento dei parapetti e delle vie di esodo della gradinata, con la realizzazione dei varchi tra i settori e il campo da gioco con tanto di passerella in acciaio sopra il fossato e l'installazione delle recinzioni e dei cancelli; inoltre si è provveduto all’impianto di segnalazione vocale di evacuazione (Evac), a quello di illuminazione per l’adeguamento ai criteri infrastrutturali definiti dalla Lega Pro e quello di videosorveglianza comprensivo dei nuovi server video fino all’adeguamento dei locali che ospitano gli spogliatoi e l'infermeria di piazza Vittorio Veneto.
E così, ricordando i vari interventi, qualche stoccata arriva da piazza Due Giugno: «Va sottolineato che così come per le scuole e gli altri impianti negli anni precedenti all’insediamento di questa amministrazione gli investimenti sulla “struttura” stadio erano stati pressoché pari a zero. Era stato speso quasi 1 milione di euro per il manto, ma nulla per le strutture. La mancanza ultra-decennale di manutenzioni straordinarie e ordinarie sulla struttura fa sì che oggi nonostante un investimento che ormai sfiora il milione di euro resti ancora molto da fare». E allora, mentre sulla convenzione la partita è ancora aperta, rimane incerto, tuttavia, il futuro sul fronte tempistiche della tribuna dell’impianto: «Per quanto riguarda la tribuna – spiega ancora l’amministrazione – si parla di tempi più lunghi anche per la necessità di risorse ingenti per l’adeguamento alla norma mai fatto in precedenza e il fatto che questa struttura non è mai stata oggetto di manutenzione in passato...». —
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